24 novembre 2016 | 17:51

Intervento dell’Agcom per riequilibrare gli spazi sul referendum: Rainews24 e Skytg24 sbilanciati per il ‘sì’; negli approfondimenti fuori dai notiziari, su TgCom24 più tempo dedicato al ‘no’

Intervento del Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per riequilibrare i tempi dedicati negli spazi di approfondimento delle diverse reti alle ragioni del ‘sì’ e del ‘no’ in vista del referendum del prossimo 4 dicembre. Entrando nello specifico, l’Agcom ha ordinato a Rainews24 e a Skytg24 di riequilibrare entro la settimana in corso il tempo a favore delle ragioni del ‘No’ nei notiziari, mentre relativamente ai programmi di approfondimento, ha ordinato a TgCom24 di operare un riequilibrio a favore del ‘Sì’. 

”Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni”, si legge nella nota al termine del consiglio, “ha esaminato i dati di monitoraggio relativi al periodo di campagna referendaria 14-20 novembre 2016″. “Con l’unanimità dei presenti il Consiglio ha ordinato a Rainews24 e a Skytg24 di riequilibrare entro la settimana in corso il tempo a favore delle ragioni del ‘No’ nei notiziari. Relativamente ai programmi di approfondimento (extra Tg), ha ordinato a TgCom24 di operare un riequilibrio a favore delle ragioni del “Sì””.

Il presidente Agcom, Angelo Marcello Cardani (foto Olycom)

”Pur apprezzando l’aumento del tempo dedicato all’argomento nell’ultima settimana rispetto alle precedenti, il Consiglio ha raccomandato tutte le emittenti di continuare a garantire l’ampia trattazione della tematica referendaria. Il Consiglio ha inoltre raccomandato alle emittenti di assicurare con il massimo rigore, nelle due settimane precedenti il voto, il bilanciamento delle posizioni favorevoli e contrarie al quesito referendario”. “Il Consiglio”, conclude la nota, “ha infine invitato le emittenti a dare per quanto possibile il più ampio accesso, nell’ambito dei rispettivi schieramenti, ai diversi soggetti chiamati a rappresentarne le posizioni. Con riferimento alla valutazione dei dati concernenti l’informazione politica fornita dai notiziari su tutti gli argomenti, il Consiglio non ha ravvisato la sussistenza di condizioni regolamentari per intervenire, con il voto contrario del commissario Francesco Posteraro”.