Protagonisti del mese

29 novembre 2016 | 9:46

La forza della diversità

Un road show promuove l’inclusione su quattro aree: genere, orientamento sessuale, background e generazioni. Così nove idee dei dipendenti diventeranno realtà perché, dice Aldo Bisio, questa per noi è ricchezza

Aldo Bisio

“Tutto è cominciato l’8 marzo, il giorno della festa della donna che abbiamo celebrato qui al Vodafone Village con l’evento ‘HeForShe’, a favore della parità di genere, che vede il nostro gruppo impegnato insieme alle Nazioni Unite, e che Vittorio (Colao, ceo del gruppo Vodafone: ndr) ha deciso di organizzare a Milano. Per me è stato un momento epifanico, nel vero senso della parola”. Al centro del palco dell’auditorium della sede milanese, in maniche di camicia con il suo stile come sempre poco formale, Aldo Bisio, amministratore delegato dell’azienda di tlc racconta. Di fronte a lui ci sono più di 400 persone, dipendenti di Vodafone riuniti per l’evento finale del lungo road show ‘Un passo avanti’, progetto nato la scorsa primavera per promuovere l’inclusione e la diversità all’interno dell’azienda. A far scattare la molla dell’interesse e della decisione di impegnarsi su questi temi, racconta Bisio, è stato proprio il lavoro di approfondimento che aveva svolto – “Sono un po’ un secchioncello”, ironizza – per prepararsi alla giornata dell’8 marzo, iniziando “a ragionare sul tema della disparità di opportunità e di averlo affrontato non solo per quanto riguarda il rapporto tra uomini e donne nella società, ma anche all’interno della nostra azienda. Ho raccolto una serie di evidenze che mi hanno veramente e profondamente colpito. E devo dire che sono cambiato. Non è che prima non ritenessi il tema importante, ma non ne ero investito a livello emotivo e personale”.

Nasce così la decisione di affrontare il tema dell’inclusione non limitandosi al genere, ma allargando il campo a tutte le diversità, generazionali, culturali, di background e di orientamento sessuale. “Così è partita l’idea di fare un nuovo road show in tutte le sedi dell’azienda, dopo quello che avevo fatto quando sono arrivato a Vodafone nel gennaio del 2014. Ma se quegli incontri sono serviti per farmi conoscere e per raccontare i programmi che intendevo portare avanti, questa volta il road show è servito per ascoltare, lasciando che fossero i colleghi a dirci quali, secondo loro, sono le barriere all’inclusione, quali le potenzialità della diversità e come farle vivere al meglio in azienda e come costruire su questo un programma di azione”.
Quali sono i motivi di questa scelta? “Essenzialmente due”, dice Bisio. “Il primo etico: non ci deve essere nessun impedimento alla piena parità di trattamento per tutti i lavoratori di Vodafone”. Il secondo risponde alla necessità di incentivare e promuovere il merito e a “far sì che la diversità venga tramutata in una grandissima ricchezza di quest’azienda”, come sottolinea concludendo il suo discorso e ringraziando chi ha contribuito all’organizzazione del road show e del progetto e tutti i dipendenti Vodafone.
Gender, generation, background e sexual orientation sono dunque i temi considerati rilevanti e tutta l’azienda viene invitata a partecipare al grande progetto per promuovere l’inclusione.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 477 – Novembre 2016

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