Protagonisti del mese

29 novembre 2016 | 9:49

Sassoli vuole vederci chiaro

Chiarezza e trasparenza nell’arena digitale: dice Sassoli de Bianchi, presidente dell’Upa a ‘Prima Comunicazione’. Trasparenza su termini e tecniche, ma anche sui ruoli degli attori e sulle pratiche in uso. Programmatic, viewability, banche dati, ad blocking, robot, privacy: sono solo alcuni dei temi del digitale che il presidente dell’associazione degli utenti di pubblicità, Lorenzo Sassoli de Bianchi, vuole affrontare più in profondità, assieme a tutti i principali attori del sistema dei media, ed è in pista di decollo il progetto di un libro bianco su tutte le complesse meccaniche e dinamiche della nuova arena della comunicazione.

Il presidente Upa, Lorenzo sassoli de Bianchi e Patrizia Maggioni, direttore generale

“L’idea di base”, spiega Sassoli, è quella di ridurre o quanto meno rendere intellegibile la complessità del nuovo ambiente. Attualmente ci sono poche cose che da un anno all’altro rimangono immutate. Pensiamo che sia il momento di produrre uno strumento utile a fare crescere la ‘cultura’ del settore, lavorando per il quale magari si formasse un tavolo di ricomposizione corretta ed equilibrata degli interessi collettivi”.
Sassoli vuole chiarezza, ad esempio, sul fenomeno sempre più emergente del programmatic advertising. “Rappresenta una grande opportunità di comunicazione per le aziende, ma le modalità in cui si opera fanno la differenza”. Un altro argomento spinoso è quello dell’ad blocking, su cui però l’associazione degli utenti ha già prodotto una ricerca condivisa con Assocom, Fcp e tutti gli attori chiave della filiera. “Questo mese”, dichiara Sassoli, “è partita una seconda ‘wave’ dell’indagine ed è importante che partecipi anche GroupM che è fuori da Assocom. Il dato venuto fuori, per adesso, è che è ‘solo’ il 13% delle persone ad avere attivato l’ad blocking”.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 477 – Novembre 2016

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