Mercato

02 dicembre 2016 | 11:05

A Monica Mondardini il Premio Roma allo sviluppo del Paese per il contributo alla crescita e al prestigio d’Italia

Si è tenuta ieri presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio la cerimonia di assegnazione del ‘Premio Roma allo sviluppo del Paese’, attribuito annualmente a personalità del mondo dell’economia, delle scienze, del sociale e della cultura, che si sono particolarmente distinte per i contributi dati alla crescita ed al prestigio dell’Italia.

Il premio, ricorda una nota, promosso dalla rivista ‘Tempo Finanziario’ con il Patrocinio di Roma Capitale e della Regione Lazio, e sostenuto da Intesa Sanpaolo e Deloitte, giunto quest’anno alla seconda edizione, è stato conferito a Monica Mondardini, amministratore delegato del Gruppo CIR e del Gruppo Editoriale L’Espresso, e Alberto Mantovani, immunologo, direttore scientifico di Humanitas e docente di Humanitas University. A Gigi Proietti – attore, regista, cantante, doppiatore, scrittore -, invece, è stato assegnato il ‘Premio Speciale’ per la carriera.

Alla cerimonia hanno partecipato membri della giuria (il presidente Marcello Messori, il coordinatore Ercole Pietro Pellicanò, Enrico Ciai, Pierluigi Ciocca, Giorgio Di Giorgio, Enzo Moavero Milanesi, Beniamino Quintieri), e del comitato dei garanti (Giuliano Amato, Massimo Egidi, Franco Gallo).

I vincitori sono stati presentati con delle laudatio. Monica Mondardini è stata premiata “per aver guidato, con fermezza, intelligenza e straordinarie capacità manageriali, il più articolato gruppo editoriale italiano e individuata l’occasione di un ambizioso progetto di integrazione culturale e consolidamento nel settore dell’informazione”.

Alberto Mantovani è stato insignito “per il suo apporto scientifico nei campi della immunologia e della oncologia che lo ha portato ai vertici assoluti della ricerca mondiale e che gli ha consentito di fornire contributi decisivi per il miglioramento delle condizioni di vita di moltissimi esseri umani”.

Il Premio Speciale a Gigi Proietti è stato, infine, assegnato: “per i contributi dati, in più di cinquant’anni di carriera, al prestigio ed alla affermazione dell’arte dello spettacolo. Egli, iniziando con il teatro d’avanguardia, ha attraversato la storia culturale del Paese, esprimendo le sue alte qualità artistiche – con ruoli comici, drammatici, farseschi e sentimentali – in commedie musicali, nel cinema, in televisione e radio, nella conduzione e regia, nella scrittura, ed onorando Shakespeare nell’allestimento e diffusione di alcune opere. Maestro di giovani attori, ed eccezionale esempio di passione, creatività, ecletticità.”