05 dicembre 2016 | 17:20

La rivista ‘EnoS’ diventa sistema. Dopo l’edizione siciliana arriva quella veneta e, promette Dario Pennica, presto anche in Toscana e Piemonte

E’ nata l’edizione veneta di Enos. La nuova rivista trimestrale, dedicata alla cultura del vino veneto è in vendita (5 euro) in tutte le edicole della regione e in quelle dei principali aeroporti nazionali. La rivista sarà disponibile anche in versione digitale, arricchita da contenuti multimediali, sia sfogliabile per ogni dispositivo e per i principali sistemi operativi (IOS e Android), e attraverso un App per Ipad. Dal prossimo numero sarà interamente tradotta in lingua inglese e cinese (con abstract inglese quella cartacea).

 Da sinistra Dario Pennica, Silvia Locatelli, Antinino Padovese.

Da sinistra Dario Pennica, Silvia Locatelli, Antinino Padovese.

Il magazine costituisce il secondo tassello di un progetto molto più ampio e articolato che metterà in rete quattro regioni (Sicilia, Veneto, Piemonte e Toscana), individuate come quelle più interessanti, non solo per quantità e qualità della produzione vinicola, un settore in costante e rapida crescita, ma soprattutto per l’attrazione che suscitano nei confronti degli enoturisti. Enos Veneto arriva dopo l’esperienza maturata in Sicilia (dove la rivista è stata edita nel 2010), e precede le edizioni di Toscana e Piemonte che, in quest’ordine, arriveranno sul mercato nel corso del 2017. Unico il portale (www.rivistaenos.it) che riunisce le quattro regioni (attive adesso solo Sicilia e Veneto).

«Il magazine ha un formato luxury – spiega il Direttore Responsabile, Dario Pennica – perché si propone proprio come un pezzo unico da leggere, collezionare e conservare. La nostra società editrice insiste sulle riviste cartacee, pur dando l’ovvia attenzione al web che anzi è centrale nella nostra strategia di diffusione internazionale, perché vi sono temi ed argomenti che per essere opportunamente trattati e valorizzati non possono fare a meno della carta; meglio se pregiata, piacevole anche al tatto oltre che alla vista, come quella scelta per Enos. Non prescindendo dalla buona scrittura. La cultura e la bellezza devono essere raccontate da chi è capace di accompagnare il lettore per mano alla scoperta delle attrazioni e dai segreti di questa e delle altre regioni. Che rappresentano al meglio il Paese». Per valorizzare le immagini è stato scelto il grande formato, capace di emozionare al pari e a volte in maniera maggiore dei video che scorrono su uno schermo. E la carta consente di sfogliare, leggere e rileggere.

«EnoS è uno strumento per raccontare storie che regalano emozioni – ha sottolineato Silvia Locatelli, responsabile relazioni esterne dell’edizione veneta – e nelle sue diverse edizioni regionali e attraverso internet, non è solo una rivista di vini, ma è un vero e proprio strumento multimediale articolato che punta alla promozione delle eccellenze naturali dell’Italia. Con i magazine regionali intendiamo rendere Enos un brand autorevole, meritevole della fiducia dei lettori, e con questa reputazione dedicarci all’ e-commerce di prodotti e pacchetti turistici per gli enocultori italiani e stranieri».

Il giornalista Antonino Padovese, che ha coordinato il numeroso gruppo di collaboratori, ha illustrato la linea editoriale: «Vogliamo compiere un percorso, quasi didattico, insieme ai nostri lettori che non saranno solo addetti ai lavori, ma soprattutto wine lovers ed appassionati di enogastronomia. Anche per questa ragione, ed essere comprensibili ai più, abbiamo scelto argomenti di più ampio respiro, scritti con linguaggio semplice e privo di termini tecnici che, ove indispensabili, vengono spiegati».

Nel primo numero (68 pagine, interamente a colori), si ripercorre la storia della nascita della vite in Veneto: dai Paleoveneti all’Acinatico, racconta la storia dell’enologia in questa regione e lo sviluppo della bevanda magica nettare dell’anima le cui prime presenze della Vitis vinifera risalgono a fossili di 50 milioni di anni fa in lessinia, nel veronese. La vite cominciò ad essere coltivata 4000 anni fa tra Garda e Colli Euganei. In “Il legame con il territorio” di Mauro Pigozzo si analizzano le regole della qualità e il ruolo dei consorzi. «La vendemmia 2016 sfiora i dieci milioni di ettari prodotti, un primato nazionale in crescita per il Veneto. La qualità si sposa anche nell’attenzione della qualità con i disciplinari delle Doc e delle Docg, che vedono la nostra regione leader in Italia». Prosecco, Valpolicella, Amarone, ed altre varietà sono protagonisti delle pagine centrali. Elencato in una comoda mappa le 14 Docg del Veneto. La carrellata sui produttori si apre con Sandro Boscaini, l’imprenditore che ha rivoluzionato il vino emblema di Verona, divenuto un simbolo dell’Italia nel mondo. Completano gli argomenti, i servizi sulle tipicità ed eccellenze venete nel settore food: salumi, formaggi, olio d’oliva, ortaggi, radicchio rosso di Treviso, il broccoletto di Custoza e gli asparagi bianchi tanto per citarne alcuni. Oltre ad uno “speciale” dedicato ai piatti – visti anche con l’occhio dello storico e attraverso la loro presenza nelle arti – tipici delle festività natalizie, complete di ricette proposte da celebri chef: dal pesce servito alla vigilia di Natale al brodo di carne del 25 dicembre, dalle ricette portafortuna di capodanno ai dolci dell’Epifania per bambini. E tanto altro ancora.

Enos è stato presentato il 3 dicembre alla stampa e ad un ristretto numero di “addetti ai lavori” presso il ristorante Fiorital, centro all’avanguardia dove poter vivere un’esclusiva experience di gusto dedicata al pesce proveniente da tutto il mondo che, grazie alle migliori tecnologie del freddo estremo del Deepfrozen applicate con tempestività al pescato migliore, mantiene inalterate tutte le caratteristiche nutrizionali del prodotto appena pescato. Le specialità di Fiorital tra cui mignon di mare, couscous di gamberi, pesce spada con melanzane, polpette di tonno e ricotta sono state degustate accompagnate dai vini Kebrilla Grillo Igt terre siciliane 2015, Taif zibibbo secco Igt terre siciliane 2015, Perricone Igt terre siciliane 2015, El aziz vendemmia tardiva di Grillo della cantina Fina di Marsala. «Si tratta di un primo esempio di contaminazione di colture e culture – hanno spiegato gli organizzatori – una delle prossime attività che svilupperemo per fare rete fra i diversi territori, abbattendo steccati e divisioni anche eno-gastronomiche ormai anacronistiche. Nella società globale dobbiamo sottolineare le nostre eccellenze, la storia, le tradizioni, ma aperti a tutti i mercati». Enos Veneto uscirà ogni tre mesi, nel 2017 a marzo, giugno, settembre, e dicembre.