06 dicembre 2016 | 14:53

Fastweb acquisisce Tiscali Business. Accordo strategico che punta alla convergenza fisso-mobile e prepara Fastweb come primo operatore 5G d’Italia

Claudio Cazzola – All’indomani della firma dell’accordo per l’aquisto della divisione business di Tiscali (un investimento da 45 milioni di euro) e per l’affitto delle frequenze mobili dell’operatore sardo (altri 12,5 milioni in cinque anni), l’amministratore delegato di Fastweb, Alberto Calcagno, ha spiegato in una conferenza stampa a Milano il senso dell’operazione e delineato la strategia di sviluppo della società del gruppo Swisscom per i prossimi quattro anni.

“La nostra parola chiave è convergenza”, ha affermato Calcagno. “Vogliamo offrire ai clienti servizi sempre più convergenti, estendendo la qualità che contraddistingue la nostra offerta sulla rete fissa anche al mobile”.

La convergenza in realtà non è una novità per Fastweb; già da tempo la società è presente sul mercato mobile come operatore virtuale, appoggiandosi alla rete di Tim. La novità consiste nel fatto che Fastweb ha deciso ora di fare un salto di qualità decisivo, trasformandosi da operatore virtuale in operatore tout court, dotato di una propria infrastruttura di rete mobile. E lo fa puntando sul 5G, la telefonia di quinta generazione, la più avanzata, che porterà a 1 gigabit al secondo la velocità di connessione anche in mobilità, grazie a una rete ibrida fisso/mobile.

Alberto Calcagno, amministratore delegato di Fastweb, alla conferenza stampa di presentazione della nuova rete 5G Ready che sarà realizzata entro il 2020.

Per fare questo salto verso il futuro occorrono tre requisiti, ha spiegato Calcagno: “Il primo è la fibra, che deve raccogliere il traffico generato dalle sim, e noi abbiamo 44mila chilometri di rete in fibra ottica in Italia; il secondo sono i punti di raccolta degli apparati necessari per gestire il traffico; Fastweb ha 20mila cabinet sul territorio, già disponibili e predisposti a ospitare le small cell necessarie per il 5G, ed entro il 2020 arriveremo a 50mila; il terzo requisito sono le frequenze radio a 3,5 Ghz; queste ultime sono il vero punto di snodo, in quanto sono una risorsa scarsa; grazie all’accordo con Tiscali ce le siamo assicurate. La fibra, i cabinet e le frequenze sono gli elementi su cui possiamo costruire un vantaggio strategico decisivo rispetto ai nostri concorrenti”.

Le tappe verso il lancio del 5G sono ravvicinate: “Dopo aver completato quest’anno la copertura nazionale del 4G, l’anno prossimo avvieremo la sperimentazione del 5G”, ha annunciato Calcagno. “Tra il 2018 e il 2019 installeremo le small cell, le piccole antenne radio disseminate sul territorio, per arrivare nel 2012 alla copertura 5G, in anticipo di quattro o cinque anni, noi prevediamo, rispetto ai nostri competitor”.

Oggi intanto Fastweb ha fatto un altro passo avanti sulla sua rete ‘fiber to the home’ (che arriva cioè con la fibra direttamente nelle case dei clienti): ha portato per la prima volta la velocità di connessione a 1 gigabit al secondo a Milano; per arrivare entro l’anno anche a Torino e Bologna, nel 2017 in altre 27 città, per raggiungere 5 milioni di famiglie entro il 2020 (8 milioni con la tecnologia fiber to the cabinet, che porta la fibra solo fino agli armadi stradali). Per i clienti ultrabroadband, Fastweb metterà a disposizione da gennaio un modem ultra veloce che consentirà di navigare a 1 giga anche via wi-fi.

Sulla rete mobile Fastweb attualmente ha circa 600mila clienti, numero che sta rapidamente crescendo negli ultimi mesi, grazie anche all’offerta 6 giga di traffico Internet per 6 euro al mese.


Il comunicato stampa di Fastweb che annuncia l’acquisizione di Tiscali Business

5.12.2016 – Sono stati sottoscritti oggi, nell’ambito di una partnership strategica tra Fastweb e Tiscali, due contratti che rafforzano i piani industriali delle due società, garantendo a ciascuna accesso ad alcune risorse chiave dell’altra.
Il primo accordo è relativo alla cessione a Fastweb del ramo d’azienda Tiscali Business, che comprende i clienti del segmento Top client di Tiscali e il contratto-quadro per i servizi di connettività (SPC) alla pubblica amministrazione.
Il valore economico di questo accordo è di 45 milioni di euro di cui 25 milioni di euro cash e 20 milioni di euro in servizi, che consentiranno a Tiscali di accedere alla rete in fibra di Fastweb per la connessione della propria rete Fixed Wireless ultra broadband LTE e anche il collegamento dei clienti Consumer, Soho e SME di Tiscali su rete di accesso Fastweb.
Il secondo contratto rende invece disponibile a Fastweb l’utilizzo delle frequenze 3.5 Ghz di Tiscali per lo sviluppo di una rete convergente di ultima generazione nelle principali grandi città italiane per un canone annuale di 2,5 milioni di euro per i primi cinque anni.
L’accordo consente alle due aziende di rafforzare i rispettivi focus strategici e le aree di eccellenza. Fastweb farà leva sull’accordo e sulla propria esperienza pluriennale nella fornitura di servizi alle PA e alle grandi aziende per rafforzare la propria presenza nel segmento business, con rilevanti benefici per i clienti – sia imprese che Pubbliche Amministrazioni. Tiscali sarà in grado di concentrare i propri investimenti sulla fornitura di servizi Ultra Broadband ai clienti Consumer Soho e SME, diventando un player sempre più rilevante in aree importanti del paese, in particolare in quelle di “digital divide esteso”.
L’accordo è subordinato all’approvazione delle amministrazioni competenti e al positivo esito di un giudizio amministrativo attualmente pendente relativo al contratto-quadro SPC.
Ha dichiarato Alberto Calcagno, Amministratore delegato di Fastweb: “L’accordo con Tiscali ha per Fastweb una valenza strategica perché consente alla nostra azienda di essere protagonista nello sviluppo di soluzioni e servizi innovativi nel mercato della convergenza fisso-mobile. Con la disponibilità delle frequenze 3.5 Ghz, Fastweb può partire a sviluppare servizi mobili convergenti nelle principali città, grazie anche agli investimenti fatti sulla infrastruttura in fibra ottica. Inoltre, grazie a questo accordo, Fastweb consoliderà ulteriormente il proprio posizionamento di fornitore di eccellenza per le Grandi Imprese del settore Enterprise e per la Pubblica amministrazione. Il nostro successo in questo settore è basato sugli investimenti nella nostra infrastruttura in fibra e nei Data Center, oltreché nel continuo sviluppo di forti competenze nei servizi Cloud e nella Sicurezza. Fastweb è oggi in grado di offrire ai Privati e alle Pubbliche amministrazioni la migliore connettività a banda ultralarga e i servizi ICT più avanzati consentendo all’Italia di raggiungere gli obiettivi dell’Agenda digitale europea. L’accordo con Tiscali, permette infine a Fastweb di rafforzare la propria presenza nella Regione Sardegna, dove verrà presto aperta una nuova sede e dove puntiamo a crescere in particolare nel settore Enterprise”.
Ha dichiarato Riccardo Ruggiero AD di Tiscali: “Siamo molto soddisfatti di aver concluso questi accordi che hanno un valore complessivo di circa 58 milioni di euro per Tiscali, stabilendo anche una partnership industriale con un player innovativo come Fastweb, con il quale abbiamo individuato diverse aree di concreta collaborazione. Questa intesa rappresenta innanzitutto una significativa cash injection che rafforza la struttura e la condizione finanziaria e patrimoniale del Gruppo Tiscali. Ciò dà maggior forza al piano strategico della nuova Tiscali, dopo le attività già messe in campo, tra cui il rifinanziamento del debito, l’accordo con Huawei per la realizzazione della rete di accesso LTE Wireless Fiber To The Home e quello con altri operatori di servizi wholesale. Il passo compiuto oggi è appunto un ulteriore tassello per la realizzazione del piano industriale dell’azienda che prevede lo sviluppo di 1500 base station ultra broadband LTE TDD di ultima generazione nei prossimi anni, di cui circa 600 nel 2017, la migrazione dei clienti a banda larga “wired” su reti di accesso in fibra e consolida la nostra focalizzazione sulla clientela Consumer, Soho e SME. Un mercato in cui siamo sempre più in grado di fornire servizi di banda ultralarga, con particolare focus sulle aree di digital divide “esteso”, con caratteristiche di qualità e di marginalità nettamente migliorative rispetto alle attuali”.