Il Cremlino dovrà fare a meno del Times New Roman: il font standard dei documenti ufficiali del governo nella rete delle sanzioni contro la Russia

Vladimir Putin dovrà fare a meno del font ‘Times New Roman’, caduto nella rete delle sanzioni contro la Russia. Come ha reso noto il quotidiano Kommersant, infatti, l’americana Monotype Imaging, che detiene i diritti della versione elettronica del carattere tipografico, ha rifiutato di cedere a sviluppatori russi il diritto a impiegare il font nel sistema operativo Astra Linux in uso al Cremlino, al ministero della difesa, all’Fsb, al Servizio di protezione federale, fra gli altri enti di governo.

Vladimir Putin (foto Olycom)

Vladimir Putin (foto Olycom)

Nel quadro delle sanzioni, riassume l’Adnkronos, le compagnie americane non possono stringere accordi con società che hanno rapporti con gli apparati di difesa russi. Gli sviluppatori russi stanno quindi lavorando per creare font compatibili in sostituzione, perché il ‘Times New Roman’ è ancora il font standard per i documenti ufficiali russi.

Anche ‘Arial’ e ‘Verdana’ sono finiti nella rete delle sanzioni, rende noto Pravdareport.com.

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