13 dicembre 2016 | 10:52

Vivendi sale al 3% del capitale di Mediaset: puntiamo al 10-20% per diventare il secondo maggiore azionista, dice la media company francese. La reazione di Cologno: noi all’oscuro, ci tuteleremo. Fininvest: scalata ostile; il voltafaccia estivo finalizzato a far scendere il valore del titolo

Mossa a sorpresa di Vivendi che in una nota diramata nella serata del 12 dicembre ha annunciato di aver superato la soglia del 3% del capitale sociale di Mediaset e di detenerne ora il 3,01%. L’intenzione, secondo quanto spiega la stessa società, sarebbe quella di “continuare ad acquistare azioni Mediaset in base alle condizioni del mercato, fino a diventare, ove possibile, il secondo maggiore azionista industriale di Mediaset, con una partecipazione che, in un primo tempo, potrebbe rappresentare tra il 10% e il 20% del capitale di Mediaset”.

“L’ingresso nel capitale di Mediaset è in linea con le intenzioni di Vivendi di sviluppare la propria attività nell’Europa meridionale e con le proprie ambizioni strategiche quale primario gruppo internazionale con sede in Europa nel settore dei media e dei contenuti”, aggiunge la media company francese, spiegando il significato della mossa e richiamandosi agli accordi siglati con lo stesso Biscione nell’aprile scorso relativi all’acquisizione di Premium, poi naufragati nel corso dell’estate.

Nella foto: Pier Silvio Berlusconi, Vincent Bollorè e Marina Berlusconi

“Tale partnership avente una portata internazionale, prevedeva, da un lato, varie iniziative relative alla produzione e distribuzione congiunta di ambiziosi programmi audiovisivi e, dall’altro lato, la creazione di una piattaforma televisiva globale over-the-top. Il primo passo prevedeva l’acquisizione da parte di Vivendi del 3,5% del capitale sociale di Mediaset e il 100% del capitale sociale della società pay-tv Mediaset Premium, in cambio del 3,5% del capitale sociale di Vivendi”. “La prevista acquisizione di Mediaset Premium ha malauguratamente fatto sorgere un contenzioso tra Vivendi e Mediaset”. Mediaset e il suo azionista Fininvest non hanno accettato le proposte di Vivendi finalizzate a trovare una soluzione amichevole per risolvere la controversia”.

Immediate le reazioni da parte di Mediaset che ha affermato di aver appreso solo dal comunicato stampa di Vivendi degli acquisti di azioni da parte del gruppo francese, avvenuti “a totale insaputa della società e al di fuori di qualunque accordo”. Dal 25 luglio non c’è stato più alcun contatto tra le due società, e tanto meno tentativi amichevoli di risolvere alcunché, segnala il gruppo di Cologno Monzese. “Si confermano le intenzioni di Vivendi”, afferma Mediaset, “di passare da un accordo industriale a un tentativo di scalata”. Un disegno che appare, aggiunge, “ancora più grave oggi in quanto il voltafaccia estivo ha provocato una perdita di valore di Borsa della società di circa il 30%, perdita di cui Vivendi si avvantaggia oggi investendo massicciamente sul mercato”. “La prima preoccupazione di Mediaset in questo momento – conclude il gruppo del Biscione – è tutelare gli interessi di tutti gli azionisti della società, proseguire nel contenzioso in atto aggiornato alla luce degli ultimi sviluppi e valutare il reale obiettivo delle generiche mosse francesi. Nonché la loro coerenza con le strategie di Mediaset. E in questa prospettiva, la società ha deciso di avvalersi del contributo di Intesa Sanpaolo e Unicredit”.

Dello stesso tenore anche il comunicato con cui Fininvest ha preso posizione, definendo ”una vera e propria scalata ostile” l’acquisto diretto del 3,01% di Mediaset e l’intenzione annunciata di salire fino al 10-20% del gruppo da parte di Vivendi. Secondo la holding, il “voltafaccia” dei francesi su Premium dopo l’accordo strategico in primavera “facevano parte di un disegno ben preciso” per “creare le condizioni per far scendere artificiosamente il valore del titolo Mediaset”.

“Vincent Bollorè e Vivendi hanno mostrato quelli che erano fin dall’inizio i loro veri progetti su Mediaset”, scrive ancora Fininvest, tacciando i francesi di non “avere neppure la decenza di risparmiarsi l’ipocrita giustificazione di voler portare avanti quel progetto industriale che con motivazioni assurde solo pochi mesi fa Vivendi aveva calpestato”. “Ma Vivendi deve sapere che Fininvest non intende arretrare neppure di un passo dalla sua posizione di azionista di riferimento di Mediaset, e che”, conclude la nota, “si tutelerà in tutte le sedi e con tutti i mezzi per bloccare quello che ritiene non una normale operazione di mercato ma un gravissimo inganno che delle leggi del mercato fa scempio”.

- Leggi o scarica la nota (in inglese) di Vivendi (.pdf)

- Leggi o scarica la nota di Mediaset (.pdf)

- Leggi o scarica la nota di Fininvest (.pdf)