21 dicembre 2016 | 18:30

Non immagino Mediaset non guidata dalla mia famiglia, dice Silvio Berlusconi. Da Vivendi un’estorsione

“Non immagino Mediaset non guidata dalla mia famiglia”. A dirlo Silvio Berlusconi intervenendo alla presentazione del libro di Bruno Vespa. “Io ho fatto tante cose ma una di quelle in cui mi sono impegnato di più è la tv”, ha spiegato, aggiungendo: “Mediaset è stata la prima tv commerciale in Europa, un esempio della nuova era”. “Noi ci troviamo nell’assurda situazione di non poter fare acquisto di azioni perché la legge italiana impone che un socio possa comprare solo il 5% all’anno”, ha detto ancora riaffermando quanto in parte detto anche dal figlio Pier Silvio al brindisi natalizio di Mediaset. “I francesi hanno avuto buon gioco ad acquistare il 29% e noi fermi al 40%”. “Per arrivare al 51% io spero che quei comitati per la difesa dell’italianità di Mediaset possano portarci a contare sul voto di circa il 20% delle azioni che sono nelle mani di differenti azionisti”.

Silvio Berlusconi

Analizzando i motivi che possono aver portato la media company francese a cominciare la scalata, Berlusconi ha detto: “forse per farci rinunciare alle cause che abbiamo intentato ha deciso un’azione di forza”. “Ci hanno fatto un ricatto, un’estorsione e quindi siamo in una battaglia di fronte a questa scalata ostile e pensiamo di resistere”.

“Non mantenere la parola è qualcosa che non si può accettare noi crediamo che la magistratura debba dare seguito alle nostre cause”, ha detto anche richiamandosi a quanto accaduto in estate con Mediaset Premium.  ”Con Bollore abbiamo stipulato un contratto, ci sono state trattative per sei mesi e ha firmato un contratto in cui impedisce a Vivendi di avere oltre il 5% dell’azionariato Mediaset. E’ stato tutto buttato per aria e non c’è mai arrivata una proposta concreta sul tavolo e quindi noi ci siamo trovati con Premium che è stato rappresentato come un qualcosa di scadente che non valeva il prezzo del contratto”. “L’azione di Mediaset è scesa alla metà del valore che aveva prima”, ha ribadito ancora. “Vivendi ha anche detto che credeva di essere in un 4 stelle mentre si è trovato in un fast food e questo ha svalutato Premium e Mediaset di fronte agli investitori. Abbiamo presentato degli esposti che secondo i nostri avvocati avranno l’approvazione della magistratura e quindi recuperiamo quello perso sul mercato”.

Infine un riferimento anche al panorama tv italiano con una critica alla Rai: “Non solo non fa servizio pubblico”, ha detto parlando di Viale Mazzini. “Bisognerebbe che in Italia pigliasse strada del servizio al pubblico e rinunciasse alla pubblicità”. “Oggi subiamo una situazione economica che ha fatto calare la pubblicità da 9 a 7 miliardi con la concorrenza da parte di internet e poi soffriamo il dumping Rai attraverso Sipra che ha fatto cadere il valore messaggio pubblicitario”.