28 dicembre 2016 | 17:45

La Rai sintonizzata con la sensibilità degli italiani, dice il dg Rai, Campo Dall’Orto, commentando i risultati di ‘Stanotte a San Pietro’. Essere un media company significa fare divulgazione con linguaggi e mezzi attuali

“Sono molto felice per il bellissimo risultato di ‘Stanotte a San Pietro‘. Era dal 2003 che un programma di divulgazione culturale non otteneva un risultato così rilevante in prima serata”. Così Antonio Campo Dall’Orto, dg Rai, ha commentato i risultati ottenuti in termini di ascolto dallo speciale dedicato al Vaticano condotto da Alberto Angela e andato in onda ieri, 27 dicembre, su Rai1, seguito in media da 6 milioni di persone, con il 25% di share.

Alberto Angela

“Gli ascolti eccellenti”, ha detto ancora Campo Dall’Orto, “testimoniano che il servizio pubblico, ancora una volta, ha dato il meglio di sé, mettendo a disposizione del racconto di un luogo che parla di spiritualità e arte il meglio delle nuove tecnologie, come per esempio le riprese in 4K”.

“Questo significa essere davvero media company: essere il luogo della divulgazione culturale con i linguaggi e i mezzi del nostro tempo. E’ quanto abbiamo fatto, ad esempio, con la prima de La Scala e quanto facciamo, quotidianamente, con RaiPlay”. “C’è un significativo spazio per la divulgazione culturale e la serata di ieri è la ulteriore conferma che Rai è sintonizzata con la sensibilità degli italiani, che ci chiedono di proseguire con una linea editoriale improntata allo sviluppo di prodotti di grande qualità e bellezza”, ha concluso ringraziando il Centro Televisivo Vaticano, Alberto Angela, il direttore di Rai1 Andrea Fabiano, e “tutti coloro che hanno contribuito a scrivere una pagina indimenticabile di tv”.

Dello stesso avviso il direttore di Rai1, Andrea Fabiano. “La magnifica risposta degli italiani, che sin da ieri sera abbiamo visto in tempo reale sui social network e che questa mattina è stata confermata da eccezionali dati di ascolto”, ha detto, “ci spinge a proseguire con entusiasmo su questo percorso che porta l’arte, la storia e la bellezza ai massimi livelli nella prima serata di Rai1″.

“Quello che abbiamo visto ieri sera testimonia lo straordinario patrimonio culturale che abbiamo. Un’eredita’ del passato che costituisce una risorsa del presente. E che e’ alla base del nostro modo di pensare e di vivere. Di essere italiani”, invece il commento del conduttore Alberto Angela, riprese dall’agenzia Italpress. “Queste opere uniche fanno parte del nostro Dna. Ecco perchè questa eredità deve essere condivisa con tutti e il risultato di ieri lo dimostra”. “L’intento del nostro programma e di Rai1″, ha ribadito Angela, “parlando di cultura in prima serata, e’ far capire che quelle ricchezze sono situate ovunque sul nostro territorio, possono giovare a tutti. E costituiscono una grande risorsa per il futuro”.

“La conferma che il servizio pubblico esiste e può coniugare ascolti e qualità”, ha invece definito il programma il  consigliere di amministrazione della Rai, Paolo Messa. “La collaborazione tra Rai e soggetti quali il Centro Televisivo Vaticano”, ha aggiunto Messa, “rappresenta il paradigma migliore di una media company competitiva e capace di vincere sul mercato proprio perché capace di produrre contenuti originali e di successo”.

Sui risultati della trasmissione si è espresso anche monsignor Dario Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede. ”Sono estremamente felice di quanto la Rai e Rai1 hanno portato ieri nelle case degli italiani: una serata che ha saputo raccontare i tesori di san Pietro, la sua storia, la spiritualità di cui è permeata, il suo essere simbolo della cristianità”, ha scritto, definendo il programma un “successo nel segno di una rinnovata collaborazione con la Rai. Una collaborazione che auspico possa portare in futuro a nuove ‘scoperte’, a nuovi appuntamenti con una storia che è patrimonio di tutto il Paese”.