30 dicembre 2016 | 18:02

Nessuna innovazione dai vertici Rai, scrivono Fnsi e Usigrai dopo l’intervista di Campo Dall’Orto. Fagocitati piani e progetti senza ascoltare le redazioni e marginalizzati i riformatori

“Arrivati per innovare, hanno conservato. E l’intervista di metà mandato del Direttore generale ne è piena dimostrazione”. Inizia così la nota con cui il segretario e il presidente Fnsi, Raffaele Lorusso e Beppe Giulietti, e il segretario Usigrai, Vittorio di Trapani, esprimono il loro punto di vista sulle parole del dg Rai, Antonio Campo Dall’Orto, pubblicate su Repubblica.

“Un vertice che doveva portare la rivoluzione, ha solo fagocitato qualunque piano e progetto. Prima quello della precedente gestione, che pur noi insieme alle redazioni Rai criticammo. Ora quello da loro stessi commissionato a una apposita nuova struttura editoriale”, scrivono, lamentando l’assenza di confronti e di attenzioni e ascolto date alle redazioni.

Nella foto, da sinistra: Giuseppe Giulietti, Raffaele Lorusso (presidente e segretario generale della Fnsi), Vittorio Di Trapani, segretario generale UsigRai

“Tutti coloro che rappresentavano una spinta riformatrice sono stati margializzati o allontanati”, scrivono. “Per questo saranno Fnsi e Usigrai insieme a mettere in campo iniziative per costruire un futuro radicalmente rinnovato, ma con un solido legame con la memoria dei valori del Servizio Pubblico.
Il primo impegno”, concludono, “sarà come sempre per l’autonomia e l’indipendenza della Rai, ripartendo dal testo che nel 2007 presentò l’allora ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni”.