31 dicembre 2016 | 16:04

Il ‘Sole’ nella black-list di Consob. Peggiora l’indebitamento del gruppo

Lo stallo della gestione che ha caratterizzato gli ultimi nove mesi del Il Sole 24 Ore Spa – a partite dalle dimissioni ai primi di aprile dell’ad Donatella Teu – ha lasciato un segno preoccupante sui conti già precari del gruppo editoriale.

Franco Moscetti (foto Olycom)

Lo si evince chiaramente dal documento presentato dal gruppo su richiesta della Consob che aggiorna al 30 novembre 2016 “la posizione finanziaria netta de Il Sole 24 Ore Spa e del Gruppo 24 Ore e con l’evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine” ( vedi document0 Integrazioni su richiesta Consob al 30 novembre 2016 ).
Sale l’indebitamento finanziario netto del Gruppo che risulta negativo per 50,3 milioni in peggioramento di 16,4 milioni rispetto ai 33, 9 milioni del dicembre. Una variazione nei primi undici mesi del 2016 che spiegano “è riferita principalmente al flusso negativo della gestione operativa, agli investimenti operativi e al pagamento di oneri non ricorrenti”. La società ha precisato anche che al 30 novembre 2016 i debiti scaduti di natura commerciale ammontavano a 8,32 milioni di euro.

Giuseppe Vegas (foto Olycom)

Giuseppe Vegas (foto Olycom)

La Consob l’8 novembre ha inserito il Sole 24 Ore Spa nell’elenco delle emittenti sottoposti ad obbligi di integrazioni contabili periodiche (la cosidetta black list). Facendo riferimento “alla relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2016 della Società nella quale viene evidenziata ‘la presenza di significative incertezze che possono far sorgere dubbi significativi circa il permanere del presupposto della continuità aziendale’ “, la Commissione ha richiesto “ulteriori in-formazioni. Queste nel dettaglio :a)  la posizione finanziaria netta della Società e del Gruppo ad essa facente capo, con l’evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine; b)  le posizioni debitorie scadute della Società e del Gruppo ad essa facente capo, ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale e verso dipendenti)) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura etc.); c)  le principali variazioni intervenute nei rapporti verso parti correlate della Società e del Gruppo ad essa facente capo rispetto all’ultima relazione finanziaria annuale o semestrale approvata ex art. 154-ter del Tuf; d)  l’eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell’indebitamento del Gruppo comportante limiti all’utilizzo delle risorse finanziarie, con l’indicazione a data aggiornata del grado di rispetto di dette clausole; e)  lo stato di implementazione di eventuali piani industriali e finanziari, con l’evidenziazione degli scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti”.

 

- Leggi o scarica Integrazioni su richiesta Consob al 30 novembre 2016 (PDF)