05 gennaio 2017 | 17:01

In diciotto mesi il vertice ha prodotto fallimenti, fango e delegittimazione della Rai. Dura nota di Fnsi e Usigrai: servono Concessione, risorse certe e un piano

Nota congiunta di Fnsi e Usigrai diramata stamattina - La Rai non ha bisogno di piani di riforma buttati giù di fretta.
La toppa ora rischia di essere peggiore del buco. In questi 18 mesi, il vertice ha prodotto fallimenti tv, ignorato la radio, azzerato l’informazione sul web, violato regole facendosi sanzionare da Autorità e giudici.
Il risultato è nel fango e nella delegittimazione della Rai che oggi è palese leggendo i giornali.
Questo vertice ha gettato addosso alla Rai l’immagine di un corpaccione irriformabile.
Ancora una volta le responsabilità dei manager ricadono sui lavoratori.
Dopo un fallimento tale, deve essere il vertice ad assumersi le proprie responsabilità e trarne le conseguenze davanti all’azionista, come accadrebbe in qualsiasi altra azienda.

Da sinistra: Raffaele Lorusso, Vittorio Di Trapani e Giuseppe Giulietti

Azionista e Vigilanza Rai non possono consentire che una guerra interna metta a rischio il futuro del Servizio Pubblico.
La Rai Servizio Pubblico deve essere salvata e rilanciata. L’unico modo per farlo è ripartire dalle fondamenta: una Concessione che rimetta al centro questo patrimonio nazionale, risorse certe e di lunga durata per innovare, una missione nuova definita con governo e vigilanza, e quindi un piano industriale e un piano editoriale, con un vertice in grado di definirli e attuarli.

Segretario e Presidente Fnsi, Raffaele Lorusso e Beppe Giulietti
Segretario Usigrai, Vittorio di Trapani