05 gennaio 2017 | 17:46

Edizione rinnovata per L’Osservatore Romano. La versione settimanale ricalcherà la struttura del quotidiano, ma ospiterà rubriche nelle quali si alterneranno laici, cattolici ed esponenti di altre religioni

Edizione settimanale rinnovata per l’Osservatore Romano a partire da oggi. Un’edizione “nuova e antica”, spiega il direttore Giovanni Maria Vian nell’editoriale: “nuova perché accentua alcune caratteristiche rispetto al quotidiano, in coerente sviluppo con il continuo rinnovamento della testata della Santa Sede e nel quadro dell’attuale necessaria riforma dei media vaticani”. “Antica perché”, l’Osservatore Romano “ha quasi settant’anni di vita”.

Giovanni Maria Vian (Foto: Olycom)

L’edizione rinnovata è “nuova per la sua linea editoriale aperta e per la sua grafica ariosa – prosegue – ispirate a quelle del quotidiano e soprattutto del mensile ‘Donne chiesa mondo’, che ogni mese sarà allegato. Antica perché alcuni suoi elementi si ritrovano anticipati nei periodici illustrati pubblicati dagli anni trenta nel minuscolo Stato appena costituito, in particolare nella rivista settimanale uscita per quasi mezzo secolo”.

Nuova anche la grafica, curata e d’impatto, mentre la struttura del settimanale si articolerà nelle quattro sezioni del quotidiano: informazione vaticana, internazionale, culturale e religiosa.

Le notizie vaticane resteranno fondamentali, spiega Vian, con una documentazione dei testi papali selezionata rispetto a quella completa pubblicata dal quotidiano e con una panoramica dell’attività del Pontefice. Mentre le altre tre sezioni offriranno una scelta di articoli usciti sul quotidiano. Ciascuna sezione, inoltre, sarà arricchita da nuove rubriche nelle quali si alterneranno laici e cattolici (Luciano Violante e Antonio Zanardi Landi per l’internazionale, Dario Fertilio e Roberto Righetto per l’attualità culturale), e contributi scritti da esponenti di religioni e confessioni cristiane diverse (Zouhir Louassini, Anna Foa, Marcelo Figueroa, Gualtiero Bassetti), con una meditazione di Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose, sul brano evangelico domenicale.

“Nato da un confronto appassionato tra colleghe e colleghi che collaborano al quotidiano e al mensile”, sottolinea ancora Vian, il settimanale rinnovato “vuole nella sua specificità integrare l’informazione quotidiana dell’Osservatore Romano”, oggi accessibile per intero e gratuitamente sul suo sito, “e ovviare anche in questo modo alla cronica ‘ristrettezza del suo raggio di diffusione’ di cui scriveva già più di mezzo secolo fa il cardinale Montini”. Con lo scopo di “farsi eco giornalistica del Papa, ‘un uomo che, attraverso la contemplazione di Gesù Cristo e l’adorazione di Gesù Cristo’ sta aiutando ‘la Chiesa a uscire da se stessa’”.