05 gennaio 2017 | 10:26

Assemblea permanente al Giornale del Piemonte e della Liguria dopo i mancati pagamenti. Senza stipendio da ottobre nove giornalisti tra Genova e Torino

di Carla Piro Mander - Da giorni i giornalisti della redazione di Torino del Giornale del Piemonte sono riuniti in assemblea permanente, per segnalare lo stato d’agitazione: senza stipendio da ottobre (ultimo pagamento ricevuto,un acconto del 50% su ottobre appunto), senza tredicesima, senza indicazioni di lavoro, e soprattutto senza risposte. Il giornale tuttavia è distribuito, le pagine escono lo stesso. Chi le fa? Anche in questo caso, nessuna risposta da Diego Rubero, Presidente e Amministratore Delegato della società editrice Polo Grafico S.p.a e, da qualche settimana, anche nuovo Direttore del Giornale del Piemonte.

E nessuna risposta nemmeno al sindacato dei giornalisti subalpino che, in due diverse occasioni ha cercato contatti con l’azienda per capire dove fosse il problema e affrontarlo con gli strumenti deputati a farlo. “Non solo non ci è stato risposto, ma non abbiamo visto neanche un segnale di buona volontà, nemmeno durante l’ultimo periodo”, dice Stefano Tallia, segretario della Stampa Subalpina, che ha diramato un comunicato di solidarietà alle redazioni.

Già perchè le redazioni in crisi sarebbero due – qualche anno fa infatti l’editrice torinese ha assorbito anche la testata Giornale della Liguria, fondando di fatto il Giornale del Piemonte e della Liguria che esce in edicola con il quotidiano nazionale di Sallusti pur non dipendendo dalla stessa società – e anche se non risulta che i colleghi genovesi abbiano aderito alla protesta, di fatto i giornalisti coinvolti dalla questione dei mancati pagamenti sono almeno 9, 4 a Torino, 5 a Genova, senza contare i torinesi distaccati a Milano.

“L’irregolarità nella corresponsione delle retribuzioni va avanti da tempo – dice la Subalpina – nonostante la proprietà abbia sempre escluso l’esistenza di una sofferenza economica. E all’inadempimento economico si è sommata la prepotenza: il direttore ha negato prima di Natale la pubblicazione di un comunicato sindacale della redazione”, adducendo l’infondatezza degli argomenti.

“Chiediamo – conclude Tallia – l’apertura di un confronto per poter affrontare la crisi con gli strumenti adeguati, se di crisi si tratta, e naturalmente non consideriamo nemmeno che si tratti di insipienza o di altri problemi. L’apertura di un dialogo è necessaria e non rimandabile, anche per poter tutelare da subito i colleghi con gli strumenti che esistono”.