09 gennaio 2017 | 9:05

Da domani la pagina delle lettere ‘Lo dico al Corriere’ è firmata da Aldo Cazzullo: lavoro, ingiustizie, amore e storie di vita

Da martedì 10 gennaio, la pagina delle lettere ‘Lo dico al Corriere’  sarà gestita da Aldo Cazzullo. Ecco cos’è e com’è organizzata. 

Aldo Cazzullo (foto Gazzettadimodena.it)

Aldo Cazzullo (foto Gazzettadimodena.it)

A chi dirlo?
A chi scrivere il proprio punto di vista sulle cose? A chi affidare l’indignazione e la speranza? Con chi parlare della vita pubblica e anche, perché no, della vita privata?
Vi proponiamo di dirlo al Corriere. Nella forma tradizionale delle lettere e delle mail; e ora anche attraverso i social, Facebook e Instagram.
L’inarrivabile cultura storica e politica di Sergio Romano ha forgiato in questi anni un patrimonio prezioso. Ora si tratta di continuare e allargare ulteriormente la nostra comunità.
Ogni lunedì la pagina delle lettere sarà curata dal direttore Luciano Fontana. Negli altri giorni, accanto alle lettere e ai messaggi cui risponderò, apriremo ogni volta uno spazio diverso a disposizione dei lettori.
IL CURRICULUM
Ogni martedì pubblicheremo un profilo scelto tra quelli che arriveranno in redazione. Più che un curriculum in senso tecnico, una lettera con cui un giovane o un lavoratore già formato presenta le proprie competenze: le lingue straniere, l’innovazione tecnologica, il gusto del lavoro ben fatto, i mestieri d’arte; parlare cinese, inventare un’app, possedere una tecnica, suonare o aggiustare il violino.

L’OFFERTA DI LAVORO
Ogni mercoledì daremo spazio a un’azienda, di qualsiasi campo, che fatica a trovare personale: interpreti, start-upper, saldatori, liutai.

L’INGIUSTIZIA
Ogni giovedì sarà possibile raccontare un’ingiustizia subita: un caso di malasanità, un problema in banca; ma anche un ristorante in cui si è mangiato male, o un ufficio pubblico in cui si è stati trattati peggio. Sarà garantito ovviamente il diritto di replica.

L’AMORE
Ogni venerdì vi chiediamo di raccontarci una storia d’amore, o di mandare attraverso il Corriere una lettera alla persona che amate. Non la posta del cuore; una finestra aperta sulla vita.

L’ADDIO
In Italia ogni anno 600 mila persone svaniscono senza che gli altri ne sappiano nulla. Vi proponiamo di fissare la memoria di una persona che per voi è stata fondamentale. Una figlia potrà raccontare un padre, un marito la moglie, un allievo il maestro. Ogni sabato sceglieremo così il profilo di un italiano che ci ha lasciati. Ma li leggeremo tutti, e tutti ci arricchiranno.

LA STORIA
Ogni domenica ospiteremo il racconto di un lettore. Una storia vera o di fantasia.

LA FOTO DEL LETTORE
Ogni giorno sceglieremo una foto tra quelle che ci invierete dai vostri smartphone. Un’immagine che vi ha fatto arrabbiare o vi ha emozionati. La testimonianza del degrado delle nostre città, o della loro bellezza. Un cassonetto rovesciato, ma anche un’alba o un tramonto.
Vi proponiamo di mettere in comune esperienze e riflessioni. Condividere uno spazio in cui discutere senza che sia necessario alzare la voce per essere ascoltati. Continuare ad approfondire le grandi questioni del nostro tempo, e contaminarle con la vita. Raccontare come la storia e la cronaca incidano sulla nostra quotidianità. Ditelo al Corriere.
Ecco come inviare le vostre lettere, le vostre storie, le vostre immagini:

Via email, con due indirizzi:
letterealdocazzullo@corriere.it
lettere@corriere.it

Con un messaggio su una di queste due pagine Facebook
Aldo Cazzullo – Lo dico al Corriere
Lo dico al Corriere

Su Instagram, scattando una foto e indicando l’account

 

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