Hollywood e la stampa sono i settori più denigrati negli Usa, secondo Meryl Streep, che ai Golden Globe attacca Donald Trump. Lui replica: è una “Hillary lover”, non mi sorprendo più per gli attacchi dei liberal del cinema

La stampa ha il potere di “chiamare il potere a rendere conto” ed è questo il motivo per cui “i padri fondatori hanno deciso di custodire la libertà di stampa inserendola nella Costituzione”. Così l’attrice Meryl Streep nel suo discorso in occasione dei Golden Globes in cui ha attaccato il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump.

La Streep, che ha ricevuto il premio alla carriera intitolato a Cecil B. Demille, è infatti tornata sull’episodio in cui “la persona che chiedeva di sedere all’incarico più importante nel nostro paese ha imitato un reporter disabile, qualcuno che supera per privilegi, potere e capacità di replicare”.

Meryl Streep (Foto: Olycom)

L’attrice del ‘Cacciatore’ e de ‘La mia Africa’, che ha interpretato il ruolo di una reporter in ‘Leoni per Agnelli’, ha speso parole in difesa “dei segmenti più denigrati della società americana in questo momento, Hollywood, gli stranieri e la stampa”.

“Chiedo a tutti voi – ha detto l’attrice – di affiancarmi nel sostegno al Committee to Protect Journalist, perché dei giornalisti abbiamo bisogno per andare avanti e loro hanno bisogno di noi per difendere la verità”.

Pronta la replica di Trump, che ha definito Meryl Streep una “Hillary lover” in un’intervista telefonica pubblicata oggi dal ‘New York Times’.

Donald Trump (Foto: Olycom)

Trump ha anche spiegato di non aver visto il discorso di Streep, né la trasmissione trasmessa dalla Nbc, ma ha aggiunto di “non essere rimasto sorpreso” di essere stato attaccato dalla “gente liberale del cinema”. Trump ha negato, quindi, di avere mai deriso nessuno.

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