09 gennaio 2017 | 16:10

Nel Cda Rai non abbiamo mai discusso di Merlo, dice il consigliere Guelfi: aspettavamo di capire che cosa avrebbe dovuto fare

“Proprio non mi sento uno stalker”. Quasi sorride Guelfo Guelfi, consigliere di amministrazione della Rai, quando commenta all’AdnKronos quello che definisce “lo sfogo di Merlo”, aggiungendo che “da parte mia, del cda, non c’è stato alcuno stalking nei suoi confronti. In realtà di Merlo non si è mai discusso all’interno del Cda: aspettavamo di capire che cosa avrebbe dovuto e potuto produrre. Invece la vicenda si è conclusa come è sotto gli occhi di tutti, una vicenda chiusa dalla sue dimissioni”.

Francesco Merlo, domenica ospite di Lucia Annunziata a ‘In ½ ora’, ha sostenuto di essere stato spinto alle dimissioni, dal ruolo di consulente per il piano di riforma delle news, da Vigilanza, Usigrai, Cda Rai attraverso uno “stalking corporativo”, sorte condivisa a suo dire con chi lo aveva chiamato a Viale Mazzini, cioè Carlo Verdelli che si è dimesso dopo di lui e dopo il Cda che ha stoppato il suo piano news ancora in bozza.

Parole, quelle dette a ‘In ½ ora’, che Guelfi riassume come “lo sfogo di Merlo”, sottolineando poi che “gli sfoghi fanno parte della vita”. Quanto alla scelta di Lucia Annunziata di ospitare Merlo dopo le sue dimissioni, per Guelfi “Annunziata è un’ottima giornalista che sa quel che fa” e comunque “quel che si è detto domenica mi è sembrato un carotaggio nel passato più che un’intuizione di futuro”.