12 gennaio 2017 | 11:48

Ascolti in calo e canali alla deriva. La denuncia dei giornalisti di Rai Sport: crisi nel silenzio dell’azienda e del direttore Romagnoli, unico direttore di testate nell’elenco denunciato dall’Anac. La replica di Viale Mazzini: uso strumentale della delibera dell’Anticorruzione

“L’assemblea di Rai Sport denuncia la gravità del momento che sta attraversando la testata, per la quale appare tanto più grave la vacatio sindacale determinatasi per il ritardo nell’indire le elezioni del nuovo Cdr, essendo scaduta dal 10 dicembre la rappresentanza di base uscente”. E’ quanto si legge in un documento approvato all’unanimità dall’assemblea di Rai Sport e diffuso nella serata di ieri. “Continua l’emorragia di ascolti per quasi tutte le trasmissioni storiche della testata in onda sulle reti generaliste, i canali tematici Rai Sport 1 e Rai Sport 2 (quasi sempre fotocopia del primo) sembrano lasciati alla deriva, mentre sul piano tecnologico la promessa digitalizzazione della testata non è neanche iniziata”, continua il documento nel quale la redazione lamenta anche l’aggravarsi dei “problemi al montaggio, con quotidiani disservizi che spesso fanno saltare i pezzi da mettere in onda nei nostri notiziari e in quelli di altre testate”.

Gabriele Romagnoli, direttore di Rai Sport

“L’elenco dei problemi potrebbe proseguire con le continue violazioni del Contratto di Lavoro e un’organizzazione redazionale molto confusa. Tutti motivi che hanno portato la redazione di Rai Sport a “sfiduciare” il direttore di testata lo scorso 4 novembre”. “Ebbene da allora nessuna presa di posizione, iniziativa o comunicazione è stata espressa né da Gabriele Romagnoli, chiusosi ancora di più in un inaccettabile silenzio anche nel confronto sindacale, né dall’azienda”.

L’assemblea di Rai Sport “ritiene grave questo stato di cose e recepisce con preoccupazione e disagio il comunicato congiunto emesso lo scorso 9 gennaio da Fnsi e Usigrai a commento delle dichiarazioni rilasciate dal presidente dell’autorità anticorruzione, Raffaele Cantone. Ritornando sulla delibera emessa dall’Anac il 14 settembre scorso, Cantone ha parlato di procedure censurabili sul piano etico e morale nelle nomine di alcuni dirigenti esterni decise dall’attuale vertice aziendale. Ricordiamo che l’unico dirigente di testata giornalistica finito in questo elenco è il direttore di Rai Sport, Gabriele Romagnoli”.

A stretto giro la risposta di Viale Mazzini. “L’azienda respinge il tentativo di utilizzo strumentale delle parole del presidente dell’Anac Raffaele Cantone prese a pretesto per attaccare il direttore della testata Gabriele Romagnoli, peraltro unico direttore di testata assunto a tempo determinato”.