12 gennaio 2017 | 13:02

H-Farm entra nel capitale di Smau con una partecipazione del 4,5%. La crescita della fiera e la sua affermazione nel panorama internazionale tra gli obiettivi della partnership

La piattaforma d’innovazione H-Farm entra nel capitale sociale di Smau, con una partecipazione di minoranza pari al 4,5% del capitale. L’obiettivo di questa alleanza, spiega la nota che annuncia l’accordo, “è la crescita della fiera dell’innovazione italiana e la sua forte affermazione anche nel panorama internazionale”. 

Smau, che nelle tappe del suo circuito di eventi viene visitata ogni anno da oltre 50mila imprese provenienti da tutti i settori, recentemente ha dato vita a Smau Academy, piattaforma gratuita di formazione e aggiornamento professionale per imprenditori, manager e professionisti che vogliono accrescere le proprie competenze.

“Negli ultimi anni Smau ha dedicato sempre più spazio e impegno per stimolare la formazione e l’aggiornamento professionale nelle imprese e pubbliche amministrazioni”, ha spiegato Pierantonio Macola, presidente e amministratore delegato di Smau. “Il prossimo passaggio è l’internazionalizzazione: l’Italia deve avere un evento leader non solo a livello nazionale ma anche in ambito internazionale”, ha aggiunto, ribadendo l’importanza dell’accorto con H-Farm, “un partner fondamentale per la nostra crescita ed evoluzione, grazie alla sua struttura consolidata e l’esperienza radicata in questi campi”.

“Smau è una realtà a cui abbiamo sempre guardato con estrema attenzione e con cui collaboriamo da anni”, il commento di Riccardo Donadon, fondatore e amministratore delegato di H-Farm.  ”Credo che l’Italia, con la sua grande storia e i suoi grandi uomini di innovazione nei tanti settori industriali che la vedono primeggiare, non possa non avere a Milano una fiera che ne riconosca il ruolo anche sull’innovazione e sul design dell’interazione di fronte al mercato internazionale. Dobbiamo tornare protagonisti nel panorama mondiale ed attirare i principali attori dell’ecosistema tecnologico e digitale a livello globale”.