12 gennaio 2017 | 13:38

Urbano Cairo si conferma il dirigente italiano con la miglior reputazione sulla Rete, davanti a Giuseppe Recchi e Sergio Marchionne. La classifica di Reputation Manager

Anche per gli ultimi due mesi del 2016, Urbano Cairo rimane in testa alla classifica dell’Osservatorio Reputation Manager, che misura la reputazione web dei manager italiani, prendendo in considerazione quattro macro-aree: l’immagine percepita (ricavata da indicatori come i suggest e le ricerche correlate), la presenza enciclopedica (wiki), la presenza sui canali del Web 1.0 (news e menzioni) e su quelli del Web 2.0 (blog e social network). L’editore, nonostante un lieve calo di 1,79 punti rispetto al rilevamento precedente, occupa il primo gradino del podio con un punteggio di 74,1 su 100. I temi rilevanti che hanno giocato a suo favore sono principalmente legati ai successi registrati nei diversi settori in cui il manager opera, dalla presentazione dei risultati finanziari di Rcs degli ultimi 9 mesi e i primi effetti positivi della sua gestione sul gruppo, alle dichiarazioni sul Giro d’Italia, passando anche per il cambio di strategia per il Torino.

La classifica di Reputation Manger. Nelle foto, dall’alto: Urbano Cairo, Giuseppe Recchi e Sergio Marchionne

Alle sue spalle il presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, che conquista il secondo posto con 68 punti, guadagnando – grazie alla strategia commerciale di TIM,s all’accelerazione dei piani di sviluppo regionali della banda ultra larga e gli utili in crescita registrati nell’ultimo trimestre – una posizione e registrando una crescita di oltre 6 punti, e Sergio Marchionne. L’ad di Fca, dopo aver mantenuto la guida della classifica per oltre due anni, con un punteggio di 67,9 e una crescita di ben 9,59 punti, riconquista il podio, invertendo la tendenza discendente degli ultimi due mesi, che, sulla scia degli insuccessi Ferrari, era scivolato in quinta posizione.

Secondo i dati, cresce di ben sei posizioni, piazzandosi il settimo posto con un punteggio di 54,2 (+8,23), Francesco Caio, ad di Poste Italiane, beneficiando dei risultati positivi dell’ultimo trimestre finanziario e all’accordo con CPD e Anima sale. Bene anche Francesco Starace, ad di Enel, che risale la classifica di 6 posizioni, raggiungendo il nono posto (50,6), grazie soprattutto agli articoli positivi relativi alla presentazione del nuovo piano strategico della società, con 21 miliardi di investimenti in tre anni, e l’inserimento della digitalizzazione e dell’attenzione al cliente come nuovi fattori chiave di sviluppo. Molto rilevante per la sua web identity l’avvio della quotazione di Enel Americas presso la borsa di New York e il commento ai risultati finanziari dell’ultimo trimestre di Enel.

Trend contrario sia per Marco Tronchetti Provera (11esimo posto) che Marina Berlusconi (13esimo posto), che, a causa dello scarso volume di contenuti rilevanti a loro associati, perdono entrambi 4 posizioni.

“Avere una comunicazione finanziaria efficace porta benefici non solo al brand, ma anche al top manager, e crea interessanti movimenti all’interno della classifica”, ha dichiarato Andrea Barchiesi, ceo di Reputation Manager.