12 gennaio 2017 | 15:06

Nessun processo di aggregazione previsto a breve, dice Barbieri di Ei Towers, che sulla questione Vivendi-Mediaset aggiunge: non è chiaro se un’eventuale Opa di Vivendi comporti anche ripercussioni sulla società delle torri

“Noi siamo stati parte attiva per processi di consolidamento nel settore, ma per diversi motivi questo non è stato possibile: nulla di significativo è dietro l’angolo” e quindi la società controllata indirettamente da Mediaset prosegue nel suo piano ‘stand alone’. Ad affermarlo l’ad di Ei Towers, Guido Barbieri, aprendo l’assemblea che delibererà la distribuzione di un dividendo straordinario di 3,6 euro per azione, che sarà messo in pagamento a partire dall’8 febbraio prossimo.Guardando alla stretta attualità, e in particolare alla scalata in Mediaset di Vivendi, Barbieri ha spiegato: “Non è chiaro al 100% se un’eventuale Opa di Vivendi su Mediaset comporti anche un Opa a cascata su Ei Towers”. “Eventuali evoluzioni nella struttura del nostro azionista non credo che abbiano un impatto diretto sul consolidamento del settore” delle torri di trasmissione in Italia, ha spiegato ancora.

Guido Barbieri, ad di Ei Towers

“Siamo pronti ad essere parte attiva in processi di consolidamento in qualsiasi momento: per il paese avere infrastrutture uniche nel settore sarebbe un valore”, ha ribadito ancora Barbieri, secondo quanto riporta Ansa. “Sempre più aziende italiane sono nel mirino dell’estero e il tema di infrastrutture più solide ed efficienti italiane resta ancora attuale”. In ogni caso l’a.d di Ei Towers che vede in Vivendi un soggetto di grandi dimensioni ma non enorme come possono essere gruppi media americani, ritiene che “nei prossimi 12 mesi” nel settore delle torri molto difficilmente possano avviarsi in Italia processi di integrazione (cioè con Inwit o Rai Way) anche perché l’attuale governo sembra avere urgenze diverse, soprattutto nel settore bancario.

“In ogni caso nel lungo periodo vedo un’Ei Towers quotata  in quanto la fusione fra Dmt ed Elettronica Industriale era stata autorizzata dall’Antitrust con l’obbligo di quotazione del nuovo soggetto”.