16 gennaio 2017 | 11:09

Il dg Campo Dall’Orto deve restare e fare un piano editoriale complessivo per il servizio pubblico, dice il ministro Calenda, che aggiunge: serve ragionare se privatizzare una piccola quota Rai. La scalata di Vivendi in Mediaset? Un’operazione opaca: i francesi diano spiegazioni

Il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto “deve restare e “fare il piano editoriale” che deve essere “complessivo”, non solo sulle news. A dirlo il ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda, a ‘Faccia a faccia’, in onda ieri sera su La7, sottolineando che l’emittente pubblica “sta facendo un suo percorso e in questo percorso c’è il rafforzamento del canone che il governo gli ha dato. Certo è che questo implica che diventi il grande motore culturale che il governo aveva in mente”.

Alla domanda del conduttore Minoli se non sia arrivato il momento di mettere a gara fra pubblico e privato almeno una piccola quota del servizio pubblico, il ministro ha risposto: “E’ un ragionamento che va fatto”.

Il ministro Carlo Calenda a ‘Faccia a Facccia’ su La7 con Giovanni Minoli

Tra gli altri temi affrontati, dalla situazione di Alitalia ai voucher, Calenda si è soffermato anche sulla scalata dei francesi di Vivendi in Mediaset, definendola una “operazione di mercato condotta in modo opaco perchè non chiarisce il punto di caduta e rischia di paralizzare un gruppo importante”. “Un investitore deve venire in Italia spiegando cosa vuole fare”, ha ribadito. “Deve dire, per esempio, quanto intende investire in Italia. In Francia ce lo chiederebbero assertivamente”, ha aggiunto, sottolineando che non si tratta “della difesa dell’italianità di Mediaset, ma della dignità del paese”. “L’Italia non è un Paese per scorrerie”.