17 gennaio 2017 | 18:03

Ads smentisce che sia all’ordine del giorno la decisione di sospendere le rilevazioni del ‘Sole 24 Ore’

“In riferimento alle indiscrezioni di stampa apparse oggi in merito al rapporto tra il Sole 24 Ore e ADS, la società di Accertamenti Diffusione Stampa sottolinea che la presunta decisione di sospendere la rilevazione del quotidiano Sole 24 Ore non corrisponde in alcun modo a verità e che non è all’ordine del giorno di alcun Consiglio di Amministrazione di Ads prossimo venturo”. L’ipotesi di un intervento punitivo nei confronti del giornale di Confindustria era stata sollevata oggi dal ‘Fatto Quotidiano’.

Carlo Mandelli, presidente del Consiglio di Amministrazione di Ads

“Negli ultimi sei mesi”, ricorda la società, “Ads ha intrapreso un percorso di analisi approfondita sullo specifico tema delle copie digitali, decidendo di sospendere la pubblicazione delle copie digitali multiple: copie digitali vendute in blocco, direttamente ad aziende oppure attraverso intermediari, da alcuni editori, tra i quali anche il Gruppo Sole 24 Ore”.

“Le copie digitali sono un fenomeno da monitorare con grande attenzione in Italia come, del resto, in altri Paesi del mondo, in ragione della costante evoluzione tecnologica che influenza il settore editoriale. La decisione di sospendere per un periodo limitato la rilevazione delle copie digitali multiple è stata presa in via prudenziale all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione di Ads, con l’obiettivo di preservare la trasparenza e la credibilità dei dati diffusionali, fondamentali per il dialogo tra editori e mercato pubblicitario”.

“In pochi mesi, nell’ottica di una assoluta certezza dell’effettiva fruizione delle copie, si è proceduto ad alcune revisioni: il nuovo regolamento verrà sottoposto entro le prossime due settimane, dopo aver ottenuto anche il benestare delle autorità competenti, al Consiglio di Amministrazione di Ads al fine di ottenerne l’approvazione con l’effetto concreto di un ritorno a una rilevazione completa e puntuale possibilmente sin da gennaio 2017″.