17 gennaio 2017 | 18:40

Mediaset chiude la raccolta 2016 in crescita del 4% e presenta le linee guida: sviluppo contenuti, partnership, ‘online first’, piattaforma Ott e rifocalizzazione area pay aprendo Premium a partner esterni e partecipando alle aste per Serie A e Champions

Il Consiglio di Amministrazione Mediaset, riunito oggi sotto la presidenza di Fedele Confalonieri, ha esaminato tra gli altri punti all’ordine del giorno il documento sulle linee guida di sviluppo e sui target economico-finanziari che il management della società presenterà domani agli analisti finanziari di stanza a Londra.

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi

Il documento – che sarà disponibile online domani mercoledì 18 gennaio 2017 dalle ore 12 nell’area Investor Center del sito mediaset.it – esplicita la road map messa a punto dal management per rafforzare la leadership pubblicitaria crossmediale costruita da Mediaset negli ultimi anni. Una leadership unica, esercitata in tv, internet e radio, che nel 2016 ha visto la raccolta pubblicitaria complessiva Mediaset crescere ulteriormente del 4,0% rispetto al 2015 (+2,8% senza considerare il contributo del polo radiofonico acquisito nel 2016).

Secondo una nota del gruppo, la crescita futura sarà costruita sia attraverso lo sviluppo di contenuti locali e internazionali, innovative partnership internazionali come la recente Studio 71, nuovi contenuti “online first” e il lancio di una piattaforma OTT AvoD* di nuova generazione, sia attraverso lo sviluppo anche digitale dell’offerta pubblicitaria Mediaset.

Sul lato delle efficienze, due gli ambiti di azione principali.
Da un lato sono già operative le attività con Mediaset España per la coproduzione internazionale di contenuti, attività estendibili anche ad altri broadcaster europei. Dall’altro, oltre alle fisiologiche efficienze frutto dell’ottimizzazione dovuta al pieno utilizzo delle opportunità tecnologiche, una rifocalizzazione dell’area pay tv organizzata su due
piani. Rendere disponibili i canali pay prodotti da Mediaset anche ad altri operatori, e contemporaneamente aprire la piattaforma tecnologica Premium – unica esistente in Italia sul digitale terrestre – a tutti i produttori di contenuti interessati a un’offerta pay. Un nuovo assetto che consentirà a Premium di partecipare alle aste per i diritti del calcio con un approccio orientato alle reali opportunità di business.
Tutte queste attività produrranno una crescita della quota di mercato pubblicitario totale di Mediaset dal 37,4% di oggi a oltre il 39,0% nel 2020. Con un miglioramento, sempre al 2020, dell’Ebit delle attività media italiane atteso per 468 milioni di euro.
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