17 gennaio 2017 | 18:37

Sky Italia presenta il piano di riorganizzazione con il trasferimento di SkyTg24 a Milano. I sindacati: 200 esuberi e 300 trasferimenti. A Roma coinvolto il 70% della forza lavoro

Sky Italia ha presentato il piano di riorganizzazione ai sindacati. Il piano, informa una nota dell’azienda, prevede una serie di azioni di efficientamento che coinvolgono in misura diversa tutte le sedi e gran parte delle direzioni aziendali, tra cui la Direzione IT e tecnologia, le direzioni commerciali a presidio del territorio, le funzioni di staff e la struttura di SkyTG24. Quest’ultima verrà trasferita a Milano, mantenendo a Roma la redazione politica e la redazione del Centro Italia, che verranno collocate in una nuova sede molto centrale e ancora più vicina alle sedi istituzionali.

“Un’azienda ancora più innovativa ed efficiente, capace di reagire con tempestività in un contesto industriale e tecnologico in rapida evoluzione sostenendo la crescita tra i propri dipendenti di nuove indispensabili competenze. Il tutto nel complicato mercato italiano, caratterizzato da criticità economiche e rigidità normative che ancora oggi non facilitano investimenti per programmare il proprio sviluppo futuro”.

La sede di Sky

“Con questo obiettivo Sky Italia, dopo lunga e attenta riflessione, ha esposto oggi ai principali rappresentanti delle Organizzazioni e Rappresentanze Sindacali un piano di trasformazione organizzativa che mira all’efficienza, intervenendo sulle attività ormai obsolete, riducendo la frammentazione geografica delle attività e le conseguenti duplicazioni, nonché concentrando gli investimenti in infrastrutture tecnologiche presso l’Hub di Milano Santa Giulia, punto di riferimento europeo per molte sue attività”.

“Si tratta quindi di puntare nei prossimi anni allo sviluppo di un polo tecnologico all’avanguardia a livello internazionale, che possa svolgere un ruolo chiave per il Gruppo Sky. A Milano sono già stati creati infatti centri di competenza europei quali quelli relativi alle attività di Broadcasting e IT a servizio di Sky Germania e gli hub europei per Sky Arte e per le Produzioni Originali”.

“Dal 2003 ad oggi – prosegue Sky Italia – Sky ha investito in Italia circa 20 miliardi di euro in contenuti e tecnologie, generando oltre 32 miliardi di euro di impatto positivo sull’economia italiana. Per essere ancora più innovativi è fondamentale continuare a investire in nuove infrastrutture più efficienti che massimizzino il valore delle risorse già impegnate e di quelle previste per il futuro. Il piano annunciato oggi prevede una serie di azioni di efficientamento che coinvolgono in misura diversa tutte le sedi e gran parte delle direzioni aziendali, tra cui la Direzione IT e tecnologia, le direzioni commerciali a presidio del territorio, le funzioni di staff e la struttura di SkyTG24. Quest’ultima verrà trasferita a Milano, mantenendo a Roma la redazione politica e la redazione del Centro Italia, che verranno collocate in una nuova sede molto centrale e ancora più vicina alle sedi istituzionali”.

Sky – conclude la nota – “ha voluto avviare da oggi un aperto dialogo con le Organizzazioni e Rappresentanze Sindacali, pienamente consapevole che il piano organizzativo proposto comporterà una significativa ricaduta sulle attività professionali e su alcuni colleghi, e auspica quindi un confronto collaborativo al fine di perseguire il miglior risultato possibile per i lavoratori”.

La risposta dei sindacati

Secondo Cgil, Cisl e Uil Nel piano di riorganizzazione presentato oggi Roma è “la sede maggiormente impattata” con “il coinvolgimento per esubero o trasferimento del 70% della forza lavoro attualmente impiegata (tra impiegati, tecnici, giornalisti)”. In definitiva – proseguono i sindacati – sono previsti su Roma circa 120 esuberi e 300 trasferimenti. A Milano e nelle sedi periferiche previsto un esubero complessivo di circa 80 lavoratori. Riguardo la sede di Cagliari previsto il trasferimento a Milano per circa 10 lavoratori.

L’azienda – spiegano le segretarie nazionali Slc, Fistel, Uilcom del settore – “ha comunicato di voler dar corso ad un piano “organizzativo di trasformazione” avente l’obiettivo di ottimizzare strutture ed obiettivi per i propri investimenti per mantenere la propria competitività, considerando il cambio di scenario complessivo del settore radiotelevisivo rispetto ad una maggiore integrazione con il mondo delle Telco ed in particolare rispetto all’ingresso di nuovi player (p.es. Amazon, Netflix…)”. Altresì, l’ad ha espresso l’esigenza “di evitare, proprio in considerazione di tale difficile scenario, duplicazioni di attività, ruoli e funzioni, a tutela dell’intero futuro asset aziendale. Nello specifico Sky ha comunicato che il proprio piano prevede impatti su tutte e tre le sedi aziendali (e sui territori ad esse pertinenti)”. In dettaglio per quanto riguarda la sede di Roma: sede maggiormente impattata, è previsto il coinvolgimento per esubero o trasferimento del 70% della forza lavoro attualmente impiegata (tra impiegati, tecnici, giornalisti). In particolare, tra le altre, verrà trasferita la redazione del TG24, ad esclusione delle redazioni politica e Centro-Sud Italia (comprensive del Personale a supporto tecnico e logistico), parte dell’area Information Technology, gran parte del settore commerciale della direzione Service & Delivery e verranno ridimensionati conseguentemente i settori di Facility Management e Finance.

In definitiva sono previsti su Roma circa 120 esuberi e 300 trasferimenti. Riguardo la sede di Milano e sedi periferiche: l’ad comunica un esubero complessivo di circa 80 lavoratori, legate alle aree Finance e Controllo Qualità di Service & Delivery ed ulteriori strutture che verranno comunicate. Riguardo la sede di Cagliari: l’ad comunica il trasferimento a Milano per circa 10 lavoratori (Control Room). Relativamente all’apertura e gestione di tale processo riorganizzativo – prosegue la nota -, l’ad propone alle organizzazioni sindacali “la possibilità di un confronto teso ad avere il minore impatto sociale possibile, attraverso l’utilizzo di una serie di strumenti di “social mitigation”, quali ricollocazioni professionali incentivate ed accompagnate, supporto economico e logistico per il Personale oggetto di trasferimento”.