19 gennaio 2017 | 10:30

Fieg sul caso Data Stampa: la sentenza ribadisce che le rassegne stampa ad uso collettivo devono essere autorizzate dall’editore

Fieg, in una nota, prende atto che l’unica rassegna stampa liberamente consentita “è quella indirizzata al singolo cliente, non riproducibile né suscettibile di distribuzione”: con questa decisione, il Tribunale di Roma ha concluso il primo grado del giudizio che vede contrapposti da oltre tre anni gli editori di giornali e le due principali agenzie di rassegne stampa, Eco della stampa e Data Stampa.

Maurizio Costa

Maurizio Costa

“Accogliamo la sentenza con soddisfazione” ha dichiarato la FIEG. “In essa vediamo riconosciuto il principio che la rassegna stampa può essere liberamente realizzata solo se finalizzata al soddisfacimento di uno specifico bisogno individuale, di natura personale, limitata all’argomento o specifico tema che interessa il singolo cliente, comunicata esclusivamente ad esso, non riprodotta, né diffusa o distribuita in concorrenza con gli editori di giornali, titolari esclusivi dei relativi diritti di utilizzazione economica.”
In base alla sentenza, dunque, solo le rassegne stampa con queste caratteristiche possono essere realizzate liberamente; tutte le diverse, e molteplici, forme di rassegna stampa, ancora oggi poste in essere, non sono lecite laddove non autorizzate dagli editori.
“Avremmo auspicato una decisione più omogenea, che affermasse senza riserve il diritto degli editori ad essere remunerati per l’utilizzo da parte di terzi degli articoli di giornale, e per questo motivo appelleremo la sentenza nella parte a nostro avviso manchevole. E peraltro evidenziamo come il giudice abbia ritenuto l’eccezione di legittimazione sollevata da Eco della stampa e Data Stampa del tutto infondata, affermando al contrario che Promopress può agire in rappresentanza degli editori che le hanno conferito il mandato per la tutela dei diritti di utilizzazione economica degli articoli di giornale.”