19 gennaio 2017 | 18:00

Il Cdr dell’Unità a Renzi: è necessaria un’assunzione di responsabilità alla luce del sole o a febbraio liquidazione e fine del lavoro per 36 giornalisti e poligrafici.

Lettera aperta che il comitato di redazione de l’Unità ha scritto al Segretario del PD Matteo Renzi e che verrà pubblicata sul giornale di domani.

Roma 19 Gennaio 2017.

Caro Segretario,

l’1 Febbraio si avvicina inesorabilmente e il rischio che l’Unità venga messa in liquidazione si fa sempre più concreto. Stavolta sarebbe davvero la fine. La fine di una storia lunga 93 anni, di una testata che tanto ha rappresentato nelle vicende della sinistra e nel panorama dell’informazione del nostro Paese. La fine del lavoro per 36 giornalisti e poligrafici. Noi faremo di tutto perché ciò non accada. Ma il futuro de l’Unità è oggi nelle mani dei soci de l’Unità srl che, entro l’1 Febbraio, devono trovare una intesa sulla ricapitalizzazione, senza la quale è “game over”.

I segnali che giungono non inducono all’ottimismo. E non lo induce il tuo silenzio di fronte alla richiesta di un incontro per ascoltare le nostre valutazioni anche sulle mancate vendite e le proposte di quanti a l’Unità lavorano. Ciò che chiediamo a tutti è un’operazione di trasparenza e di verità. E’ un’assunzione di responsabilità alla luce del sole. Lo chiediamo al socio di maggioranza, Massimo Pessina, e lo chiediamo a te che sei il Segretario del partito di riferimento, il Pd, che attraverso la Fondazione EYU detiene il 20% del pacchetto azionario de l’Unità srl. Non serve a niente e a nessuno, certo non a quanti a l’Unità lavorano, imbarcarsi in un rimpallo di responsabilità. Ognuno può e deve fare la propria parte perché l’Unità continui a vivere, nelle edicole e nel web. Nessuno può chiamarsi fuori.

IL CDR de L’Unità