20 gennaio 2017 | 8:41

La lettera dell’ad Sky, Zappia, ai dipendenti dopo l’annuncio di tagli e trasferimenti: cambiano i concorrenti e i comportamenti dei clienti; per essere più efficenti necessario eliminare attività obsolete, ridurre duplicazioni e concentrare a Santa Giulia; in Italia quadro di regole obsoleto e disincentivante

Ecca la lettera pubblicata da Repubblica di Andrea ZAPPIA ai dipendenti di Sky, dopo l’annuncio di 200 esuberi e 300 trasferimenti da Roma a Milano.

“Cari colleghi,

in Sky siamo orgogliosi di avere sempre interpretato, in tutti questi anni, un ruolo primario nella crescita economica e culturale dell’Italia, ruolo che intendiamo mantenere anche nei prossimi anni in un settore che si presenta ogni giorno sempre più complesso e impegnativo. Dal 2003 ad oggi Sky Italia ha investito in Italia circa 20 miliardi di euro in contenuti e tecnologie, generando oltre 32 miliardi di euro di impatto positivo sull’economia italiana.

Andrea Zappia, ad di Sky Italia

Il mercato italiano peraltro è spesso stato caratterizzato da molte criticità, a partire da un quadro di regole obsoleto e spesso disincentivante per chi – come noi – ha la necessità di investire in un quadro di certezze e stabilità per favorire il nostro sviluppo.

Inoltre viviamo in un contesto globale in rapida evoluzione, al quale dobbiamo continuare a rispondere con flessibilità e senza esitazioni, perseguendo la nostra strategia di diversificazione. Il cambiamento e l’innovazione richiedono molte risorse, che possono essere generate solo da un’azienda sempre focalizzata sui propri obiettivi e con un efficiente assetto industriale.

La trasformazione, tecnologica e organizzativa, è elemento necessario alla nostra crescita in un mondo già molto cambiato e che ancora cambierà intorno a noi: dagli assetti industriali dei nostri principali concorrenti, ai comportamenti dei nostri clienti, stimolati dall’uso di nuove tecnologie, sino ad arrivare alla nostra azienda, che è oggi parte di un Gruppo internazionale che ambisce ad essere sempre più integrato a livello europeo.

Pertanto, come abbiamo avuto modo oggi di esporre ai principali rappresentanti delle Organizzazioni e Rappresentanze sindacali, con l’obiettivo di rendere Sky più efficiente, è stato predisposto accuratamente un piano organizzativo per eliminare le attività obsolete e ridurre la frammentazione geografica delle attività e le conseguenti duplicazioni, concentrando gli investimenti in infrastrutture tecnologiche presso l’Hub di Milano Santa Giulia, punto di riferimento europeo per molte attività del gruppo, sul fronte dei contenuti e delle infrastrutture tecnologiche.

Il lungo ciclo di investimenti che ha interessato sin dalla nascita di Sky Italia la sede di Roma, facendo in particolare di Sky TG24 un punto di riferimento per gli italiani, oggi richiederebbe una ulteriore incisiva ripartenza. Considerati gli ingenti investimenti che l’Azienda ha già realizzato a Milano, oggi polo tecnologico all’avanguardia a livello internazionale e su cui il Gruppo ha deciso di puntare anche per i prossimi anni, appare chiaro che non è più sostenibile mantenere la nostra presenza a Roma nelle dimensioni attuali.
L’ad Zappia (Sky) attacca la politica: “In Italia un quadro di regole obsoleto, disincentiva gli investimenti”
Sarah Varetto, direttrice di Sky Tg 24, con Andrea Zappia
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Il piano di trasformazione, che verrà illustrato con maggior dettaglio alle parti sociali nei prossimi giorni, prevede una serie di cambiamenti organizzativi che coinvolgono, in misura diversa, tutte le Sedi di Sky (in allegato potrete trovare la sintesi dei principali cambiamenti per raggiungere gli obiettivi descritti).

Abbiamo riflettuto e lavorato molto prima di arrivare a questa difficile decisione, ritenendola oramai vitale per cogliere le sfide che il contesto ci impone e per generare le risorse indispensabili per i nostri investimenti in innovazione, oltre che per sostenere l’introduzione e la diffusione a tutti i livelli delle nuove competenze indispensabili per competere nello scenario attuale.

Siamo consapevoli che questo piano di riorganizzazione comporterà una significativa ricaduta su alcuni colleghi, in particolare per quel che concerne le attività e l’organico ad oggi basati a Roma. Sky, quindi, intende avviare da subito un aperto e trasparente dialogo con le Organizzazioni e Rappresentanze sindacali per garantire, ove possibile, il miglior risultato per i lavoratori in termini di continuità occupazionale.

E’ nostra intenzione affrontare e possibilmente condividere con i rappresentanti dei lavoratori le scelte più corrette nella gestione degli esuberi e a supporto degli eventuali trasferimenti da proporre alle persone coinvolte. A tale scopo Sky è pronta a mettere a disposizione numerose azioni per mitigare gli impatti del piano di riorganizzazione sulle persone, incluse concrete opportunità di ricollocazione professionale.

La riuscita di questo piano sarà anche un importante elemento per le future decisioni di investimento da parte del Gruppo, che ci osserva non solo rispetto alla nostra capacità di raggiungere i nostri obiettivi di business, ma anche dal punto di vista della attrattività complessiva del nostro “sistema Paese” e della capacità di adattamento alle esigenze imposte dal nostro business.

La nostra credibilità ci ha già portato ad ottenere in Italia la creazione di centri di competenza a servizio della struttura internazionale: le attività di Broadcasting e IT per Sky Germania, gli hub europei per Sky Arte e per le Produzioni Originali. La capacità di gestione del nostro piano di riorganizzazione sarà un elemento fondamentale per poter concretizzare nuove opportunità.

Nel frattempo, ci auguriamo che il senso di responsabilità di tutti ci porti a mantenere la giusta concentrazione sulla continuità delle attività per i nostri clienti dai quali dipende il futuro di tutti noi”.