23 gennaio 2017 | 16:50

Il compenso di Carlo Conti per Sanremo inserito in un contratto con la Rai che comprende conduzione, direzione artistica e realizzazione di altre trasmissioni, dice Viale Mazzini in una nota. Festival in attivo: i suoi costi non sono legati al canone

“In merito alle indiscrezioni che circolano su organi di stampa e in rete sulla cifra percepita da Carlo Conti per il Festival di Sanremo, si precisa che il compenso lordo dell’artista, uno dei volti di punta dell’azienda, non è legato al singolo evento ma inserito in un contratto di esclusiva che comprende la conduzione, la direzione artistica del Festival e di Radio Rai e la realizzazione – in qualità di autore e conduttore – di altre trasmissioni”.

Con una nota, Viale Mazzini risponde alle indiscrezioni circolate in merito al compenso che il presentatore toscano percepirà per il suo terzo Festival di Sanremo, quantificato in 650mila, 100 mila euro in più rispetto all’anno scorso.

Carlo Conti (foto Olycom)

“Rai sottolinea che il Festival di Sanremo non pesa sulle risorse derivanti dal canone, ma da almeno due anni è in attivo grazie al contenimento dei costi e ad introiti pubblicitari e ricavi commerciali per un totale stimato quest’anno di 23 milioni di Euro”.

“Sanremo rappresenta un veicolo di promozione a livello internazionale dell’intero sistema Paese e un motore per lo sviluppo dell’indotto, ma anche una grande occasione per dare concretezza alla missione sociale del servizio pubblico radiotelevisivo”, scrive ancora la Rai, ricordando l’impegno portato avanti anche in questa 67esima della kermesse a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma con il “racconto della situazione del Centro Italia e la raccolta fondi della campagna di solidarietà ‘Ricominciamo dalle scuole’”.

“L’iniziativa, avviata lo scorso 31 dicembre da Rai d’intesa con il Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione e in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile, ha già superato i 2 milioni di euro. Rai coglie l’occasione per ricordare che il compito del servizio pubblico è quello di stimolare e ricevere le donazioni che vengono girate alla Protezione Civile, unico Ente titolato alla gestione delle somme raccolte, e che i fondi derivanti dal canone non possono essere devoluti direttamente a iniziative di solidarietà”.