24 gennaio 2017 | 10:17

Da Trump a Padoan, passando per euroburocrati ed amanti. Mattia Feltri dedica il suo primo Buongiorno sulla ‘Stampa’ alla post verità e alla “realtà on demand”

Donald Trump, la post verità, gli euroburocrati e le amanti. Sono gli argomenti scelti da Mattia Feltri per il suo Buongiorno di debutto su ‘La Stampa’, la rubrica che da oggi firma al posto di Massimo Gramellini in procinto di passare al ‘Corriere della Sera’.

“Scordate la post verità: sono arrivati i fatti alternativi”, è l’esordio di Feltri, che ironizza: “un serio passo avanti nella pacificazione sociale”. Qualche esempio di “fatti alternativi”? La “contesa fra il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, e i giornalisti”, accusati di sostenere “che all’insediamento di Donald Trump hanno assistito molte meno persone che a quello di Barack Obama”. Le foto aeree danno ragione ai giornalisti? Pazienza, “hanno solo dato fatti alternativi”, ha replicato Kellyanne Conway, stratega politica dei repubblicani.

Peccato che, prosegue il suo ragionamento Feltri, così facendo “Pier Carlo Padoan potrebbe andare a Bruxelles con conti da cui risulta che l’Italia cresce del 7 per cento. I signori euroburocrati dispongono di numeri diversi? Beh stiamo solo proponendo fatti alternativi”.

È la “realtà on demand”, conclude Feltri, la realtà che ognuno si “costruisca come più gli piace. E tenetelo presente se vi trovano a letto con l’amante: ‘ti sbagli, tesoro: per me è solo un soggetto alternativo’”.

Mattia Feltri (Foto: Olycom)