24 gennaio 2017 | 13:09

Dopo 40 anni finisce l’era Ecclestone per la Formula 1. Liberty Media sceglie Ross Brawn come a.d. per la divisione sport motorizzati e Sean Bratches per la gestione della parte commerciale. Al manager britannico la carica di presidente onorario

“E’ vero, sono stato deposto”. Arriva direttamente da Bernie Ecclestone la conferma di quanto alcune indiscrezioni della Bbc avevano anticipato lo scorso fine settimana. Con l’ingresso di Liberty Media, la Formula 1 volta pagina e dopo 40 anni a guidarla non sarà più il manager britannico che l’ha cambiata radicalmente, trasformando le corse in spettacolo, in un vero e proprio show-business che fattura centinaia di milioni di dollari.

Un cambio di passo atteso, che segna anche uno spostamento di equilibri geo politici della Formula1. Se con Ecclestone si erano aperti nuovi mercati tra l’Oriente e i Paesi Arabi, ora l’obiettivo sono gli Stati Uniti, con l’ingresso di nuovi Gp, sempre più a discapito del Vecchio Continente.

I nuovi vertici vedono ora a capo del circus Chase Carey, nominato direttore generale in aggiunta alla sua attuale carica di presidente. Al suo fianco Ross Brawn, uno dei direttori tecnici di maggior successo della storia recente della Formula 1, scelto come amministratore delegato della divisione sport motorizzati e Sean Bratches, ex manager di Espn dove era vicepresidente vendite e marketing, nominato amministratore delegato della divisione operazioni commerciali.

 

A Ecclestone la società statunitense ha riservato la carica di presidente onorario. “Non so bene cosa significhi”, ha detto l’inglese sul suo nuovo ruolo. “Le mie giornate in ufficio saranno più tranquille”, ha ironizzato, ribadendo la sua intenzione di restare nel mondo delle corse. “Ho ancora moltissimi amici in Formula 1. E ho abbastanza soldi per assistere alle gare”.