25 gennaio 2017 | 18:18

Campo Dall’Orto presenta il Piano News della Rai. Punti cardine digital first e Newsroom Italia (Rainews 24 +Rai Parlamento+Tgr). “La nostra esplicita missione è di avvicinare le persone all’informazione digitale”

“Sono due i cardini su cui è costruito il piano. Il primo è il digital first, che è il primo progetto di informazione digitale. Nome in codice: Rai24″, e cioè il sito e tutte le declinazioni possibili sui social network. “Il secondo è Newsroom Italia che nascerà dalla Tgr e dal canale di flusso Rainews 24 e che diventerà il motore informativo della nostra azienda”, una ‘macchina’ (che ha le sue radici sul territorio attraverso la Tgr) che dovrebbe produrre l’informazione per se stessa con Rainews24 e per tutte le testate giornalistiche che ne vorranno usufruire”. A ‘mostrare’ in  slide la fotografia dei punti clou del nuovo piano per l’informazione Rai su cui sta lavorando è il Dg di Viale Mazzini,Antonio Campo dall’Orto, audito questo pomeriggio dalla commissione di Vigilanza Rai, assieme a tutto il Cda e alla presidente.

Antonio campo Dall’Orto (foto Olycom)

“Oggi siamo qui a condividere un percorso mentre lo stiamo realizzando- dice il Dg Rai – e proprio perché ogni cambiamento deve essere strutturale vi racconto gli ambiti dei cambiamenti che vanno affrontati, partendo dagli obiettivi: consolidare la leadership dove l’abbiamo e conquistarla dove abbiamo accumulato ritardo con un atteggiamento di lungo periodo in un momento in cui stiamo per rinnovare la concessione e in coerenza con il piano industriale approvato un anno fa che mira a rendere l’Azienda una media company forte su tutte le piattaforme di cui le persone possono usufruire”.

“Facciamo tutto questo – continua Campo Dall’Orto – facendo leva sulla forza di ciò che abbiamo dentro e questo comporta una premessa: noi andiamo a fare cose nuove cercando di valorizzare quello che abbiamo e questo vuol dire garantire il perimetro di occupazione, ma fare un grosso investimento nell’ambito della formazione perché ci sarà bisogno di ruoli diversi rispetto a quelli del passato, ma lo sforzo formativo è già in corso”.

“Ho preso l’incarico di portare avanti il Piano per l’Informazione prendendo alcune cose già messe a punto da Verdelli, cambiandone e integrandone altre – racconta ai commissari della Vigilanza – Questo piano deve essere fortemente informato da una visione prospettica e si muoverà in tre ambiti: informazione digitale, informazione di flusso e informazione classica e cioè quella dei telegiornali”, chiedendosi come quest’ultima si evolverà, e “cosa vuol dire complementarietà tra informazione di flusso e Tg”.

Tornando al digital first, secondo il direttore generale “la chiave è  essere pervasivi e cioè riuscire ad arrivare ovunque e in qualcune momento, attraverso la diffusione multi-piattaforma. La prima cosa, quella dirimente, da considerare a tal proposito è che necessariamente il mondo digitale comporta un cambiamento nella valorizzazione dei marchi perché è un sistema necessariamente integrato”.

Campo dall’Orto cita il caso dell’aereo caduto in Brasile con a bordo la squadra di calcio che doveva andare a disputare la partita in Colombia e fa notare il modo in cui la Bbc ha lavorato alla notizia (tra prime informazioni, approfondimenti, semplificazioni e scelta delle relative piattaforme) durante le prime 24 ore della notizia, sottolineando come sia fondamentale “una visione perfettamente coordinata, una forte integrazione tra la scoperta, la verifica e l’approfondimento della notizia in modo da garantire il presidio completo nel suo ciclo di vita” e come sia “necessario non pensare a Internet come a un medium, ma come all’infosfera dell’informazione”.

Tutto ciò, aggiunge poi il Dg, comporta una “costruzione progressiva e modulare della notizia, un modo di costruire la storia attraverso un determinato modello narrativo”, partendo dalla “nostra esplicita missione, quella di avvicinare le persone all’informazione digitale”.

Per questo piano, dice il Dg, serve “l’integrazione tra sistemi e processi. In alcuni casi, infatti – dice – dobbiamo cambiare i processi e integrarli con i sistemi nuovi. E per questo stiamo cercando di adattare le tecnologie affinché le testate e le redazioni possano avere un accesso continuo ai flussi audio e video che l’Azienda genera”. Tassello cruciale del piano in fieri è in ogni caso la “formazione continua” che i nuovi mestieri derivati dall’essere divenuti media company rendono necessaria.

“Newsroom Italia dovrà consentirci un posizionamento a cui nessun editore possa arrivare. Un soggetto che mette insieme Rainews 24, Rai Parlamento e la Tgr per riuscire da un lato ad alimentare le attività delle stesse testate e dall’altro tutto il resto del sistema. Sarà il vero motore dell’informazione”. Lo ha detto il direttore generale di Viale Mazzini, Antonio Campo Dall’Orto, nel corso dell’audizione in commissione di Vigilanza Rai dove ha illustrato il Piano dell’Informazione che la prossima settimana approderà in Consiglio d’amministrazione.

“L’idea che vogliamo soddisfare – ha sottolineato il dg – è che la Rai deve porsi come obbiettivo di essere il soggetto che genera informazione in questo Paese. Per questo – ha ribadito – occorre rendere efficiente il modello produttivo con pervasività, velocità e complementarietà, passando da un modello ‘verticale’ a uno più ‘orizzontale’. Oggi tendiamo a fare in modo che ognuno faccia il suo, ma se non si va verso modello che ha complementarietà si sprecano le risorse”.

“L’informazione cambia velocemente e il modello di flusso sarà sempre più di racconto”, ha aggiunto Campo Dall’Orto, citando l’esempio dato in questi giorni dal Tg1 “che ha ottenuto risultati che in passato nonaveva ottenuto. Gli obbiettivi quindi sono un’offerta riconoscibile, articolata, distinguibile e plurale grazie a una forza giornalistica che nessun altro ha e che rappresenta il nostro orgoglio”. Il dg, infine, ha ribadito la necessità di potenziare “le nostre capacità sulle emergenze informative. Ultimamente l’abbiamo fatto, ma adesso va pensata in maniera strutturale”.

Il dg ha annunciato “per i giornalisti Rai un percorso di formazione sulla scorta del progetto Rai Academy: classi dedicate e sessioni tramite pratiche e aggiornamento continuo”. “Il livello di sviluppo è a uno stadio discretamente avanzato – ha sottolineato Campo Dall’Orto -. Da questa estate possiamo iniziare questo percorso per diventare il terzo soggetto sul web in Italia a livello informativo e poi crescere ancora”.