26 gennaio 2017 | 18:35

Cambio di proprietà per ‘Tempi’ e nuovo direttore. Il settimanale fondato da Luigi Amicone passa a Valter Mainetti e Davide Bizzi, che scelgono Alessandro Giuli per il rilancio

Cambio di proprietà e nuovo direttore per ‘Tempi’ il settimanale fondato da Luigi Amicone, che ha diretto la testata per oltre vent’anni. A succedergli sarà Alessandro Giuli, attuale condirettore del ‘Foglio’, che firmerà il suo primo numero il prossimo 2 febbraio; una nomina che è l’espressione della nuova proprietà, i due imprenditori Valter Mainetti e Davide Bizzi, che hanno acquisito pariteticamente il controllo di ETD Digital.

Valter Mainetti ad di Sorgente Group

Per ‘Tempi’ si prospetta anche una nuova grafica, più snella e ringiovanita, oltre all’incremento dell’attività sui social e un sito (tempi.it) quotidianamente più aggiornato. Il rilancio di ‘Tempi’, spiega una nota, punterà “all’allargamento del raggio di azione, mantenendo come centro di gravità permanente l’interesse nazionale: ‘Tempi’ si rivolgerà principalmente ai settori produttivi dell’Italia riformista, che si riconoscono nei principi della libertà economica e della sovranità nazionale”.

Non verranno dimenticate le “tradizionali battaglie su bioetica, tecnoscienza, difesa della natura e del paesaggio” tanto care ai suoi lettori, assicura la nuova proprietà che anzi “punta a rafforzarle”. Tra gli obiettivi c’è anche quello di attirare nuovi investitori, diventando “riferimento dei campioni nazionali della bellezza, della cultura, dell’arte, dell’energia, delle infrastrutture, dell’architettura, del turismo, dello sport, della moda”, pur “continuando a raccontare, denunciare e combattere ogni forma di fondamentalismo e aggressione alla libertà”.

‘Tempi’, fondato nel 1994 come settimanale laico e da sempre rivista di riferimento per gli aderenti al movimento di Comunione e Liberazione, è stata diretta da Amicone fino a quando ha deciso di candidarsi come consigliere comunale a Milano nella lista di Forza Italia a supporto della corsa a sindaco di Stefano Parisi, venendo poi eletto. Dopo le dimissioni, la direzione era stata assunta da Emanuele Boffi, che ha traghettato la testata fino al passaggio di proprietà.

A predere le redini della testata sarà Giuli, 41 anni, dopo una carriera al ‘Foglio’, fondato da Giuliano Ferrara, fino a diventarne condirettore. Scrittore di saggi e commentatore televisivo, è stato scelto per guidare il rilancio di ‘Tempi’, che dal 1994 ha ospitato le firme di uomini di Chiesa come Gianni Baget Bozzo e Lorenzo Albacete, i giornalisti Giuliano Ferrara, Antonio Socci e Oscar Giannino e personalità come il critico d’arte Vittorio Sgarbi, e Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà.

Per Mainetti e il gruppo Sorgente, che l’anno scorso ha rilevato il ‘Foglio’ convinto che in Italia c’è ancora “spazio per fare informazione di alta qualità, anche grazie a internet e al digitale”, prosegue l’espansione nel settore dell’editoria attraverso la società editrice Musa Comunicazione, guidata da Ilaria Fasano nella veste di amministratore delegato.

Il Gruppo Sorgente, oltre al ‘Foglio’, ha acquisito nel 2016 anche il 30 per cento della ‘Gazzetta del Mezzogiorno’. Invece per Davide Bizzi, impegnato in progetti immobiliari dgli Stati Uniti all’Italia (tra cui la riqualificazione dell’area ex Falck alle porte di Milano) è un primo passo nell’editoria. Amministratore delegato di ETD Digital è Samuele Sanvito, che, attraverso V0X, possiede il 20 per cento della società.