26 gennaio 2017 | 14:51

Stretta cinese sui naviganti del web: rafforzato lo scudo con cui il governo sorveglia i contenuti su internet. Il ministro dell’industria: servono regole per il mercato

Il governo cinese ha lanciato una campagna di controllo sulle connessioni internet non autorizzate, incluse le reti virtuali private (Vpn). Come spiega Asianews, si tratta di quelle connessioni che consentono agli utenti di bypassare il sistema di “censura e sorveglianza online” chiamato “Golden Shieds” (o anche “Great Firewall”) con cui il governo controlla i contenuti disponibili su internet.

Una notifica del ministero dell’industria e della tecnologia dell’informazione, ha dichiarato che tutti i cavi e i servizi Vpn presenti in patria dovranno ottenere l’approvazione del governo prima di essere abilitati al traffico in rete. Questa decisione rende la maggior parte dei fornitori di servizi Vpn fuori legge. Oggi, la Cina conta più di 730milioni di internauti.

Xi Jinping (foto Olycom)

La “pulizia” delle connessioni irregolari durerà fino al 31 marzo 2018, precisa Asianews. Finora sono stati bloccati gli accessi a 135 dei 1000 siti internet più visitati al mondo, fra essi Google, Facebook, Twitter e Youtube.

“Il mercato cinese delle connessioni internet – afferma il ministro dell’industria e della tecnologia dell’informazione – si sta sviluppando in modo disordinato e necessita di una regolamentazione urgente”. Secondo la notifica, il controllo (e la censura) delle reti internet private non in regola intende “rafforzare la gestione della sicurezza delle informazioni nel cyberspazio”.