26 gennaio 2017 | 18:15

“Lascio la presidenza Apt prima della scadenza per tornare alla politica”, dice Marco Follini, “sono programmato per fare politica e adesso ci sono le condizioni per tornare a farla”

“Fosse stato per me mi sarei dimesso già dopo il referendum, ma ho deciso di mantenere questo incarico finchè non verrà trovato un successore”. Così Marco Follini spiega a ‘Prima’ l’intenzione comunicata ieri al consiglio direttivo dell’Apt, l’associazione dei produttori televisivi, di lasciare la presidenza prima della naturale scadenza del mandato (tra un anno e mezzo), per tornare a dedicarsi alla politica. “Sono restato anche perchè verso i produttori di Atp che mi hanno assegnato questa responsabilità, ho grande simpatia e riconoscenza”, prosegue Follini che era stato eletto presidente Apt nel giugno 2014  al posto di Fabiano Fabiani, “ma io sono ‘programmato’ per fare politica e oggi ritengo ci siano le basi per tornare a farla”.

Marco Follini (foto Olycom)

Classe 1054, Follini ha mosso i primi passi in politica con la Dc del cui movimento giovanile e’ stato segretario nazionale dal 1977 al 1980; poi, dal 1980 al 1986, e’ stato fra i componenti la Direzione Nazionale della Democrazia Cristiana organismo dal quale usci’ in occasione della sua nomina nel Cda della Rai dove rimase fino al 1993; e’ stato quindi esponente di spicco e segretario sia del Ccd sia dell’Udc, fondando successivamente il movimento politico Italia di Mezzo, confluito nel processo costituente del Partito Democratico; infine e’ uscito dal Pd nel giugno dello scorso anno. E’ stato deputato e poi senatore dal 1996 al 2013. E’ stato vicepresidente del Consiglio dei ministri.