26 gennaio 2017 | 17:45

Ipotesi di fusione tra Verizon e l’operatore via cavo Charter Communications. Secondo il Wall Street Journal primi contatti avviati dal ceo del gigante delle tlc McAdam

Verizon Communications sta valutando una combinazione con l’operatore via cavo Charter Communications. A segnalarlo il Wall Street Journal, sottolineando che l’alleanza unirebbe due società alla ricerca di ulteriori fonti di crescita in un ambito in rapida trasformazione come quello dei media e delle telecomunicazioni. Secondo il giornale, sarebbe stato l’amministratore delegato di Verizon, Lowell McAdam, ad avviare il mese scorso contatti preliminari con rappresentanti di Charter, società che ha un valore di mercato superiore agli 80 miliardi di dollari, anche se al momento non ci sarebbe stata ancora nessuna offerta

Lowell McAdam, ceo di Verizon

Al momento non c’è nessuna certezza sulla concretizzazione di una qualsiasi operazione, ribadisce il Wsj, soprattutto perchè non è chiaro se i dirigenti di Charter, a partire dall’amministratore delegato Tom Rutledge, siano disponibili all’operazione. E altre complicazioni potrebbero venire anche dalla particolare struttura azionaria dell’operatore via cavo, dove figurano il tycoon John Malone e la famiglia Newhouse.

In ogni caso, un eventuale matrimonio porterebbe sotto lo stesso tetto gli oltre 114 milioni di abbonati ai servizi di telefonia mobile di Verizon con i 17 milioni di utenti della tv via cavo di Charter nonchè 21 milioni di connessioni a banda larga.

Secondo il giornale, con questa mossa Verizon seguirebbe una strategia diversa rispetto a quella delle rivali Comcast e At&t che – la prima possedendo NBCUniversal, la seconda con l’acquisizione in fase di approvazione di Time Warner – hanno scelto di puntare sulla combinazione di contenuti e distribuzione, scommettendo invece solo sulla distribuzione. I suoi dirigenti hanno infatti più volte ribadito di non essere interessati ai servizi via cavo tradizionali, quanto piuttosto alla rete. E l’accordo con Charter punterebbe proprio in questa direzione, potenziando le infrastrutture in vista dell’arrivo del 5G.