Protagonisti del mese

28 gennaio 2017 | 8:30

Investiamo sul futuro

“Per il 2017? Ci auguriamo che vengano presto approvati i decreti attuativi della legge sull’editoria. Solo a quel punto sarà chiaro quante risorse saranno a disposizione per chiudere non soltanto i processi di ristrutturazione aziendale avviati negli anni passati, ma anche per rilanciare il settore, in particolare l’occupazione”, Raffaele Lorusso segretario generale della Federazione nazionale delle stampa italiana spiega i temi caldi di fronte al sindacato dei giornalisti.

Raffaele Lorusso

“Bisognerà capire come verrà ridisegnata la legge per quanto riguarda i criteri per accedere agli stati di crisi”, continua Lorusso. “Dal nostro punto di vista quelli attualmente in vigore rendono la situazione assolutamente insostenibile, in quanto rappresentano un incentivo agli esodi forzati”.

Il leader del sindacato dei giornalisti insiste sulla necessità di “una norma di legge che vada a riequilibrare un mercato del lavoro in cui, come nel nostro settore, c’è troppa facilità nell’utilizzare forme di lavoro diverse dal lavoro dipendente”.

“Comunque”, dichiara Lorusso, “l’approvazione in tempi celeri dei decreti attuativi ci consentirebbe di riaprire il confronto sul contratto nazionale con gli editori, sempre che lo vogliano, partendo da due elementi essenziali. Uno è sicuramente la qualità dell’informazione che, come riconosce anche il capo delegazione della Fieg, Maurizio Costa, è elemento indispensabile per ridare slancio al settore. Ben inteso, la qualità ha un prezzo, si paga: il lavoro di qualità non può costare poco, né può essere sottopagato come si tenta di fare oggi. L’altra questione è l’aumento dell’occupazione. Su questo punto non possiamo avere chiusure corporative, e dobbiamo includere nel contratto tutti quelli che, già oggi, di fatto svolgono un lavoro giornalistico subordinato”.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 479 – Gennaio 2017

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