30 gennaio 2017 | 11:44

Scontro per il futuro dell’Unità: il Pd chiede l’aumento di capitale e critica le frasi dell’ad Stefanelli contro i giornalisti. La replica del socio di maggiornaza, Piesse: atteggiamento irresponsabile dal partito, fin dalla riapertura del giornale

A due giorni dall’assemblea dei soci che il 1 febbraio dovrà decidere il futuro dell’Unità, stabilendo se ricapitalizzare o mettere in liquidazione il giornale, si accendono i toni del confronto tra il Pd, socio di minoranza con la sua fondazione Eyu, e l’azionista di riferimento Piesse. A dar ulteriormente fuoco alle polveri, sabato 28 gennaio, anche le polemiche suscitate da una affermazione dell’ad del giornale, Guido Stefanelli, che a un componente del Cdr si sarebbe rivolto affermando ”quando la scure si abbatterà su di voi, la morte avrà la mia faccia”.

Tra i primi a intervenire il tesoriere del partito Democratico, Francesco Bonifazi, che ha definito ”inaccettabili e incivili” le frasi di Stefanelli, riferite dallo stesso cdr in una nota, e ha ribadito l’intenzione del Pd di salvare il giornale e i suoi lavoratori. “Chi assume ruoli di amministrazione e di gestione così delicati deve essere adeguato e all’altezza della responsabilità che ha assunto”, ha commentato. “Il Pd vuole salvare l’Unità e i suoi lavoratori. Per questo abbiamo chiesto l’aumento di capitale cui abbiamo aderito con la nostra quota. Ora spetta al socio di maggioranza con l’80% assumersi i propri obblighi”.

Nella foto, da sinistra: Francesco Bonifazi, Chicco Testa e Guido Stefanelli

“Invece di rivolgere minacce e offese nei confronti dei giornalisti, Stefanelli si concentri sull’individuazione di una soluzione societaria che permetta di dare un futuro al giornale”, il commento di Andrea Romano, condirettore del giornale. Dello stesso avviso il presidente Chicco Testa. “Le difficoltà che vive il giornale non giustificano in alcun modo il venire meno del rispetto reciproco e verso il lavoro di tutti”, ha detto in una nota. “La proprietà  del giornale ha il dovere di gestire la situazione con senso di responsabilità e può contare sulla collaborazione di tutti i dipendenti del giornale. Mi auguro che immediatamente venga ripristinato un clima di leale e produttiva cooperazione”.

A stretto giro la replica dei soci Stefanelli e Massimo Pessina. ”Consiglieremmo caldamente al tesoriere del Pd Francesco Bonifazi e al Presidente Chicco Testa di soppesare le proprie strumentali e ipocrite parole e meditare, invece, sulle responsabilità che hanno sulla vicenda de l’Unità, visto che lo stato di crisi del giornale è addebitale all’irresponsabile comportamento tenuto dal Pd fin dall’inizio della riapertura del quotidiano”. “Se il socio privato ha sempre messo a disposizione in questo anno fondi personali, la stessa cosa non si può dire per la Fondazione Eyu”, hanno scritto in un comunicato, puntando il dito sulla scelta – imputata al Pd, di far gestire il sito da una redazione esterna, di non valorizzare l’archivio, e senza risparmiare critiche anche al vicedirettore Andrea Romano, “il cui passaggio nella redazione de l’Unità è stato del tutto impercettibile”.

“In questo anno decine di proposte per il miglioramento e ampliamento della testata sono state inviate al socio Pd che (benché non in possesso della maggioranza del giornale), conserva per patto parasociale tutte le leve del comando. Proposte tutte accantonate e finite nel nulla. Proposte che andavano nella direzione di unire all’Unita’ tutti i territori, Regioni e Comuni, del quale il socio di minoranza non si è mai occupato”. “Contiamo, infine, nonostante tutto, che nell’incontro che avremo in settimana con il segretario del Pd – concludono – emergeranno chiare le responsabilità”.