31 gennaio 2017 | 18:11

Siamo consapevoli dell’impatto del piano di riorganizzazione sulle persone coinvolte, dice l’ad di Sky Zappia ai dipendenti. Auspichiamo un confronto, ma serve mantenere un assetto efficiente per guidare il cambiamento

“In merito al piano di riorganizzazione siamo pienamente consapevoli dell’impatto che potrà avere sulle persone coinvolte: ribadiamo quindi la nostra volontà di discutere, con i rappresentanti dei lavoratori e con tutti i colleghi, le modalità di esecuzione e tutte le possibili azioni di ‘social mitigation’”. Ad affermarlo in una lettera ai dipendenti l’amministratore delegato di Sky Italia, Andrea Zappia, auspicando “che possa avviarsi al più presto quel confronto concreto e costruttivo che abbiamo proposto sin dal giorno dell’annuncio”.

Andrea Zappia, ad di Sky Italia

“Dobbiamo mantenere un assetto industriale efficiente per guidare il cambiamento anziché subirlo”, ha aggiunto il manager che questa mattina ha presentato ai dipendenti collegati dalle diverse sedi i dati trimestrali del gruppo. “Il piano presentato a tutti voi e ai sindacati si iscrive proprio in questo contesto, in cui siamo obbligati a investimenti sempre più consistenti, allo sviluppo di nuove competenze ma anche a evitare processi e attività obsolete e l’inutile duplicazione di costose infrastrutture tecnologiche”.

Guardando anche ai “conti economici di questo semestre, il gruppo è molto focalizzato sugli obiettivi da raggiungere, con una grande determinazione a generare la crescita dei ricavi e ancor di più – a causa di mercati sempre più complessi – con una rigorosa disciplina nella gestione dei costi e nella creazione di modelli operativi più efficienti”, aggiunge l’amministratore delegato di Sky.

“Il semestre si è chiuso infatti con un calo del 9% degli utili, malgrado i ricavi complessivi siano cresciuti del 6%. Una riduzione della marginalità che è dovuta prevalentemente alla crescita significativa dei costi di acquisizione della Premier League, ma che riflette anche la progressiva complicazione dello scenario competitivo: operiamo in un contesto in rapidissima evoluzione e l’innovazione tecnologica ha aperto i nostri mercati a nuovi concorrenti con modelli operativi molto snelli che possono trovare buona accoglienza in contesti appesantiti da anni in cui le economie hanno sofferto. Per questo, per rafforzare la nostra leadership di primo gruppo europeo dell’intrattenimento, sono indispensabili continui cambiamenti e nuovi investimenti”.

“In questo scenario, dopo tanto tempo, Sky Italia registra un ritorno alle seppure lievi crescite del fatturato e della base abbonati, con quest’ultima che torna dopo molti anni sopra i 4,8 milioni. Un risultato che abbiamo raggiunto grazie alla riduzione del churn, che si è fermato al 9,5%, e alla crescita di Now TV supportata da accordi con operatori telefonici. Il programma Extra ha raggiunto oltre 1.800.000 abbonati ed è un successo che verrà preso a modello per tutto il gruppo. Questa innovazione nella relazione con il cliente è anche un esempio di come dobbiamo consolidare quel che abbiamo costruito finora. In un contesto in cui è sempre più difficile crescere dobbiamo diversificare e sperimentare nuovi modelli di business, come stiamo facendo con Now TV sul fronte dei servizi OTT e con i canali in chiaro, che hanno contribuito ai buoni risultati della raccolta pubblicitaria, soprattutto grazie a TV8″, ricorda l’amministratore delegato di Sky Italia.

“Siamo un’azienda solida perché siamo stati capaci di cambiare pelle nel passato recente, ma per continuare a offrire prospettive stabili al nostro business vogliamo essere sempre più veloci nel cogliere le opportunità e sempre più tempestivi nel reagire alle sfide. La nostra strategia si basa sulla crescita della qualità della nostra offerta: senza un’evoluzione tecnologica continua e un’attenzione ai costi che ci consenta di liberare risorse da investire per accrescere il valore percepito dai nostri abbonati, non potremmo affrontare adeguatamente le sfide sempre più impegnative che abbiamo di fronte”, conclude Zappia.