01 febbraio 2017 | 11:16

Addio roaming in Ue da metà giugno. Accordo raggiunto tra le istituzioni e gli stati sulle tariffe

L’abolizione del roaming per i consumatori europei a partire da metà giugno è assicurata. Nella notte, le tre istituzioni europee, Parlamento, Consiglio e Commissione hanno raggiunto un accordo con gli Stati membri sui prezzi all’ingrosso che gli operatori si applicano tra di loro per offrire i servizi di roaming. Era l’ultimo tassello mancante per consentire allo stop dei costi aggiuntivi quando si va all’estero di entrare in vigore, come deciso, a metà giugno.

Nel dettaglio, l’accordo ha abbassato circa del 90% i prezzi all’ingrosso per i dati che gli operatori dei diversi Paesi applicano tra loro quando un utente chiama, scrive messaggi o naviga su internet dall’estero.

Andrus Ansip, commissario europeo per il Mercato unico digitale (foto Olycom)

La riduzione dei costi sarà graduale: l’attuale prezzo all’ingrosso di 50 euro a gigabyte scenderà a 7,70 euro il 15 giugno, e continuerà a calare fino a raggiungere i 2,50 euro a gigabyte nel 2022.