02 febbraio 2017 | 11:01

Per i 35 anni di Radio Deejay sul palco a Torino tutte le voci che hanno fatto la storia del network del Gruppo Espresso

Carla Piro Mander – Circa tredicimila. Tanti erano, al Pala Alpitour di Torino, la sera del 1 febbraio: cellulare in mano – l’accendino non usa più- a fare la ola in piedi, cantando, per festeggiare i 35 anni di Radio Deejay. Effetti stroboscopici, luci laser, trucchi scenici da concerto rock per scaldare l’atmosfera di un pubblico che tra i teen vedeva moltissimi cinquantenni e quarantenni, attratti forse dall’idea di rivedere e risentire un film durato tre decenni.

Party like e Deejay a Torino per i 35 anni della radio

Party like e Deejay a Torino per i 35 anni della radio

E infatti la serata, aperta da una introduzione di Luciana Littizzetto, una delle voci di Radio DeeJay, è cominciata evocando i meravigliosi 80:grandiosità spavalda e 5 ballerini acrobati a ricordare un tempo di benessere e di prospettive sicure, concentrato sull’esagerazione un po’ cafona delle città “da bere e da vivere”, senza pensieri. Ed è Fabio Volo, altra voce della radio, a mettere in fila cinque fra i tantissimi tormentoni canori di quegli anni: dall’Estate al mare di Giuni Russo, a Dario Baldan Bembo, campione di incassi con “L’amico è”, all’” amore disperato”di una sempre talentuosa Nada, fino alle memorabili “Vamos a la playa” e “Maracaibo”. Folla in delirio e Palaalpitour al buio per “… vedere se riuscite a illuminarlo solo coi cellulari”: ed è infatti un catino illuminato a giorno da migliaia e migliaia di telefoni quello che risponde all’annuncio che Sandy Marton, altro simbolo di quegli anni, è arrivato a Torino. E’ lui? E’ un sosia, un imitatore? Probabilmente sì, visto che dopo “people from Ibiza” si esibisce in un pezzo di produzione propria che si chiama “io preferisco la Calabria”, ma tant’è, quel che conta è respirare un po’ di quella ubriacatura.
Ed è il turno dei ‘90 sui tre megaschermi: donne coperte di lamè e di piume, uomini giocolieri, funamboli e giocolieri annunciano il grunge ed evocano il tempo di “Non è la Rai”, con le avvisaglie di una cultura di massa che stava cambiando. E’ il karaoke che coinvolge il pubblico – che risponde- , sono gli Eiffel ’65 (ricordate la loro canzone che fu anche nella colonna sonora di Iron man?)è quartetto di deejay guidati da Linus e da Nicola Savino che tratteggia quegli anni. E se la musica è cambiata, la radio” è rimasta fondamentale , il mezzo che raggiunge tutto e tutti”, come dice Tommaso Paradiso del duo “the giornalisti”e Deejay ha ancora la forza di promuoverla in modo convincente.
Forse perchè ci vuole personalità, per dirla con Linus, e qui ne hanno da vendere. E siamo al duemila, l’anno del bug, l’anno del rap. Tutto è cambiato, tutto è diverso, la serata non sa più di vinile, e ha il sapore della velocità dei tempi presenti. Tutto è ritmato, veloce, singhiozzante. Tranne la radio, forse.
Quella resta la compagna di tutte le ore, capace di far canticchiare a ventimila persone tutte insieme “dreams are my reality”. Almeno a Torino, in una sera d’inverno, festeggiando una bella trentacinquenne.

La scheda della festa diffusa da Deejay

Ieri, mercoledì 1° febbraio, Radio DEEJAY ha festeggiato i suoi 35 anni al PalaAlpitour di Torino, con tutte le voci della radio. Grande successo, in poche settimane l’evento è andato sold out. Erano 13.000 gli ascoltatori presenti ieri a Torino. Sorprendente il risultato della diretta live su Facebook:
Più di 1 milione sono stati gli utenti che hanno cliccato per vedere il live.
Più di 250.000 le interazioni con la diretta FB.
Il post del live di Facebook ha raggiunto 4,5 milioni di contatti.
Durante il corso della serata, dalle 21 alle 24, tutti i contenuti relativi alle festa, postati su FB dalla redazione di deejay.it, hanno sviluppato oltre 9 milioni di contatti.
Anche gli altri social hanno ottenuto risultati notevoli.
Circa 9 milioni di persone hanno visto l’hashtag #PARTYLIKEADEEJAY che ha raggiunto il numero 1 tra le tendenze su Twitter, ed è rimasto trending topic per 12 ore consecutive.
Su Instagram in 50.000 hanno seguito le stories della festa.