Necessario riequilibrare i ricavi per non mettere la Rai in ginocchio, dice l’UsigRai. Destinando il canone a scopi diversi si riporta il servizio pubblico indietro di 7 anni

“Allora il nostro non era un allarme ingiustificato. La distrazione dei ricavi da canone per finalità diverse dal finanziamento del Servizio Pubblico sta sterilizzando la positiva operazione del canone in bolletta. Nei fatti si riporta la Rai indietro di 7 anni. A certificarlo oggi è Mediobanca, nel suo studio sul settore televisivo italiano“. E’ quanto si legge in una nota dell’Usigrai. “Il taglio strutturale del 5%, la distrazione del 50% del recupero dell’evasione ad altri fini, e la contestuale riduzione a 90 euro, sono una miscela esplosiva”, ribadisce il sindacato. “Se non si vuole mettere in ginocchio l’azienda, è urgente un intervento di governo e parlamento per riequilibrare i ricavi e permettere investimenti e innovazione”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Sky e Wavemaker in coro dal Wired Next Fest: data scientist e content manager cercansi

Il dibattito sulla crisi delle news ha bisogno di fare i conti con la realtà dei fatti

Fnsi-Uspi, primo contratto per i periodici locali. C’è anche il redattore web