04 febbraio 2017 | 16:39

Milena Gabanelli assunta in Rai. Per lei un ruolo da vice direttore nel coordinamento editoriale dell’informazione di Viale Mazzini, dovrebbe occuparsi del digitale

La notizia pubblicata ieri mattina in prima pagina dal Tempo, e finora non smentita, dell’assunzione in Rai di Milena Gabanelli per entrare a far parte del Coordinamento editoriale dell’informazione, direzione rimasta orfana di Carlo Verdelli, con la missione di occuparsi del lancio della futura testata digitale della Rai, ha messo in gran subbuglio i consiglieri di amministrazione del servizio pubblico colti alla sprovvista. Gabanelli, che il 31 dicembre ha chiuso il suo contratto con Report, avrebbe un ruolo da vicedirettore.

Milena Gabanelli (foto Olycom)

Milena Gabanelli (foto Olycom)

La cosa era nell’aria perché il dg Antonio Campo Dall’Orto aveva anticipato la sua intenzione sulla giornalista in una intervista al Corriere della Sera, ma la questione non e’ stata portata in Cda pure impegnato a lavorare sul piano editoriale. I consiglieri sono a dir poco spiazzati e irritati. “Non ho avuto alcuna comunicazione né anticipazione in merito, né so per quale ragione e in quale ruolo Gabanelli sarebbe stata assunta. Se l’indiscrezione fosse vera rimarrei davvero basita”, commenta Rita Borioni, consigliere di area Pd.
E’ vero che il Cda non ha poteri decisionali sui vicedirettori né di rete nè di testata, ma in genere gli vengono comunicati. In questo caso però ci sono almeno due questioni che secondo la Borioni avrebbero meritato il passaggio in Cda. “La prima è come si fa a nominare un vicedirettore laddove non c’è un direttore. Il secondo punto è che non c’è ancora un piano editoriale per l’informazione.
Ci è stato sempre detto che prima vengono i progetti poi le persone. Pare al contrario che ci siano sempre prima le nomine e poi i progetti”.
Quest’ultimo affaire rischia seriamente di far saltare il fragile rapporto di fiducia che si stava tentando di costruire tra il direttore generale e il Cda. Anche Franco Siddi altro consigliere di maggioranza non le manda a dire: “Se la Gabannelli è stata assunta nello staff del direttore generale come collaboratrice consulente per l’informazione digitale non è un nostro problema”, considera Sddi. “Ma se invece il direttore generale prende un vicedirettore dall’esterno lo deve comunicare in Cda sia rispetto al piano editoriale in discussione sia rispetto alla compatibilità di spesa”. Nel prossimo Cda si discuterà anche del budget 2017 e su questo Siddi si chiede se “ci sarà o no la proposta di una profonda revisione della spesa per gli artisti”.
Sulla scelta della Gabanelli non poteva mancare il puntuale intervento del deputato Pd e membro della Vigilanza Rai, Michele Anzaldi che denuncia un “quadro sempre più inquietante in cui il direttore generale e’ sempre più sprezzante verso il Consiglio e il suo Presidente e che agisce con arroganza, arroccato in una sorta di fortino con i suoi collaboratori, persone stimate ma digiune di televisione”. Entrando nel merito della assunzione della Gabanelli Anzaldi considera paradossale che si sia “proceduto alla nomina di una grande giornalista alla carica di vicedirettore senza sapere chi sarà il direttore!! La Presidente e il Cda dovrebbero smettere di lamentarsi e stupirsi con i giornalisti e farsi rispettare per il ruolo che ricoprono. Non dimentichiamo che Campo Dall’Orto da questo Consiglio ha avuto votato quasi tutto all’unanimità”.