06 febbraio 2017 | 17:13

Tim Vision può essere un driver per nuovi clienti, dice l’ad di telecom Italia, Cattaneo, aprendo ad accordi per contenuti sportivi. Pronti a lanciare un secondo brand per contrastare l’arrivo di Iliad nel mercato del mobile

“Un piano non realizzato è solo una lista di desideri, ma la reputazione dei manager si basa sul raggiungimento degli obiettivi: in 9 mesi abbiamo raggiunto gli obiettivi che il precedente piano prevedeva in tre anni”. A dirlo, Giuseppe Recchi, presidente di Telecom Italia, aprendo l’incontro con gli analisti sui risultati raggiunti nel 2016 e sul piano industriale 2017-2019. “Nell’ultimo anno abbiamo raggiunto risultati significativi per il gruppo”, ha ribadito, specificando che con il nuovo a.d. Flavio Cattaneo, “abbiamo obiettivi ambiziosi” da realizzare e che “Tutta Telecom Italia sta cambiando”.

Giuseppe Recchi e Flavio Cattaneo

“Siamo in grado di navigare con ogni mare e oggi possiamo parlare di obiettivi più ambiziosi per i prossimi tre anni, non siamo in attesa di aiuti esterni, ma possiamo contare sulle nostre forze”, ha detto invece l’ad Flavio Cattaneo, che nel suo intervento ha affrontato i temi legati ai rapporta della telco italiana con Iliad, la compagnia francese di Xavier Niel al debutto nel nostro Paese nel mercato del mobile, e con Enel per la questione della banda larga. ”Siamo pronti a rispondere all’ingresso di Iliad con un secondo brand”. ”Abbiamo iniziato con il test”, ha spiegato il manager, precisando: “Stiamo  tenendo in considerazione anche l’arrivo di operatori nuovi entranti che tendono a fare prezzi scontati”.

Sul tema banda larga Cattaneo ha spiegato che Tim ha “limitato” la convergenza futura nell’ultrabroadband di Enel Open Fiber, “aumentando la nostra copertura nel 2017″. Solo per dare un numero, l’ad ha ribadito che Tim procede con “120mila nuove sedi in fibra collegate ogni settimana” e ha sottolineato l’implementazione delle reti innovative entro il 2019 “raggiungendo la copertura 95% per le reti ngn e del 99% per Lte”. Da qui l’incremento del capex dal 30% totale al 2015 al 50% entro il 2019, sottolinea l’ad che insiste in tema di strategia: “passiamo dalla difesa all’attacco”.

“Non vogliamo dipendere da nessun altro. Abbiamo già la nostra griglia in rame e possiamo garantire la fibra ai nostri clienti come gia’ avviene in altre aree dell’Italia”, ha detto,  glissando invece sulle domande relative agli investimenti previsti nelle aree C e D dell’Italia. “In questa fase non posso dare i dati perchè la prima asta non e’ ancora stata conclusa e tutti i partecipanti non possono dare informazioni”.

Nel corso del 2016 Telecom Italia ha perso 450mila linee fisse. “Il 20% sono andati alla concorrenza e i rimanenti verso il mobile”, ha detto Cattaneo.

“TimVision è un driver per attrarre nuova clientela, anche lo sport serve per questo obiettivo; abbiamo trattative in corso ma non posso svelare di piu’”. “Il contenuto è una parte molto importante anche se non paghiamo prezzi incredibili. Ho una buona visione del settore: vediamo – prosegue l’ad – se arriviamo a firmare accordi interessanti a un prezzo inaspettato”.

Cattaneo, citando l’accordo di TimVision con RaiCinema che farà sì che sull’Iptv si vedranno venti film prodotti da viale Mazzini, ha ribadito la volontà di “riuscire a fare produzioni, di entrare nel settore”. Anche per questo è stata creata la società perché altrimenti “Tim non poteva fare una cosa del genere, cosi’ è stato creato un soggetto a sè, agile e flessibile”.