07 febbraio 2017 | 10:38

Il Tar annulla la direttiva di Lotti sulle agenzie di stampa: accolto il ricorso de ‘Il Velino’ sui requisiti per stipulare convenzioni con la Presidenza del Consiglio

Il Tar del Lazio ha annullato la direttiva con cui il sottosegretario all’Editoria Luca Lotti – attuale ministro dello Sport, aveva stabilito i nuovi requisiti delle agenzie di stampa per stipulare convenzioni con la Presidenza del Consiglio nel 2016 e 2017. La sentenza è stata emessa in accoglimento di gran parte di un ricorso proposto da Agv News, società editrice dell’agenzia di stampa ‘Il Velino’. I giudici amministrativi, spiega Ansa, hanno ritenuto fondato il ricorso introduttivo proposto per contestare i requisiti più stringenti previsti dalla direttiva: 50 giornalisti assunti, 3 sedi nazionali, 15 ore di trasmissione al giorno per sette giorni la settimana, 500 lanci giornalieri, abbonamenti a 30 testate, nonché alcuni specifici parametri economici.

Luca Lotti (foto Olycom)

Per i giudici del Tar “resta oscuro il profilo, centrale, del modo in cui i nuovi criteri si conciliano con il rispetto del pluralismo”. Nella sentenza, inoltre, il tribunale amministrativo sottolinea che “appare evidente come la motivazione centrale dell’atto sia costituita dalla contrazione dei fondi disponibili”. Ma, secondo i giudici, la motivazione della contrazione dei fondi “è espressa in maniera estremamente generica e non è in alcun modo collegata, in termini di apprezzabile necessità, con l’individuazione dei nuovi criteri”.

Per il Tar non è chiaro “in che modo l’innalzamento dei requisiti di partecipazione alle procedure di gara consenta la riduzione delle spese, tanto più che la finalità perseguita, come prospettato dalla ricorrente nei suoi scritti difensivi, avrebbe potuto essere raggiunta anche a mezzo di diverse e meno restrittive previsioni (quali, ad esempio, il taglio proporzionale dei compensi)”.

“Attendiamo di leggere nel dettaglio le motivazioni della sentenza del Tar per valutare l’eventuale ricorso al Consiglio di Stato. Al momento le motivazioni, anticipate da notizie di stampa, sembrano tuttavia essere contraddette dai fatti: le risorse destinate all’acquisto dei servizi di agenzie non sono diminuite nel 2016 dopo la direttiva, né è stato minato il pluralismo dell’informazione visto che non è cambiato il numero delle agenzie da cui tali servizi vengono acquistati”. Il commento del Dipartimento per l’Editoria.

Nei prossimi giorni, dovrebbe esserci un incontro del ministro Luca Lotti con i rappresentanti di tutte le agenzie.