07 febbraio 2017 | 11:47

Dal taglio dei costi alla pubblicità. I bei numeri del Festival di Sanremo

Com’è possibile che il Festival di Sanremo sia diventata una macchina da soldi quando soli pochi anni fa la Corte dei Conti aveva acceso un faro sulle perdite della più importante manifestazione canora e televisiva dell’anno? L’edizione 2017 si avvia a chiudere un bilancio di €15.5 milioni di costi (inclusi €5 milioni per la Convenzione con il Comune di Sanremo) e di €23 milioni di ricavi (di cui 22 da sponsor e pubblicità tabellare). Oltre 7 milioni di saldo attivo quando soltanto pochi anni fa, nel 2012, l’edizione condotta da Morandi, con la presenza di Celentano, costò €22 milioni per ricavi inferiori a €17 milioni, con una perdita rilevante.

Carlo Conti e Giancarlo Leone

Come è stato possibile? La cura da cavallo porta la firma di Giancarlo Leone, che ha seguito le ultime cinque edizioni come Direttore di Rai Intrattenimento prima, di Rai1 poi, ora come consulente artistico, ed è stato l’artefice della svolta. La prima voce di risparmio è stata quella della Convenzione, calata da 7 a 5 milioni di euro dopo una estenuante trattativa con il Comune di Sanremo. Ora la Convenzione è scaduta e andrà rinegoziata con il Sindaco che è sul piede di guerra per ottenere un rialzo, dati i risultati. La seconda voce è quella relativa ai conduttori, scesa da un budget complessivo di 1,5 milioni a circa €500 mila (nel 2012 Morandi costò € 800 mila e Celentano €700 mila). La terza voce è quella della Direzione artistica, che è unita a quella della Direzione musicale per un importo di €150 mila (il 50% in meno delle edizioni ante 2013). Ancora più rilevante la manovra sul costo degli ospiti e delle star internazionali, dove da un budget complessivo di €3 milioni si è scesi ora a poco più di €1.5 milioni. Costi di produzione interni a loro volta calati notevolmente.

Fabrizio Piscopo (foto Olycom)

Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai Pubblicità (foto Olycom)

Sull’altro fronte va rilevato l’attivismo di Fabrizio Piscopo che ha rivoluzionato le tariffe pubblicitarie e ha eventizzato la politica commerciale di Rai Pubblicità, di cui è Amministratore Delegato, incrementando di oltre € 5 milioni i ricavi. Quest’anno ha puntato su uno sponsor unico, TIM, che – si dice – abbia investito circa €7 milioni nel Festival.

Ovviamente al risanamento dei conti ha contribuito non poco il successo di questi ultimi anni, con un ascolto medio del 50% di share su cinque puntate consecutive che in piena era digitale e multipiattaforma ha del prodigioso.