07 febbraio 2017 | 17:03

Due persone su tre sono vittime in Rete. Fondazione Mondo Digitale e Microsoft si mobilitano nelle scuole

Claudio Sonzogno – “Crediamo nelle scuole ‘leadership’ dell’educazione civica digitale. Il rapido cambiamento imposto dall’evoluzione della tecnologia e la complessità indotta comporta una educazione nuova che tenga conto soprattutto delle competenze digitali e la scuola è il luogo migliore perché i giovani possano allenarsi all’uso informato e consapevole e alle implicazioni etiche della Rete”. Lo ha sottolineato Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale, introducendo il convegno ‘Educazione Civica 4.0: vivere bene con gli altri anche in Rete’, nella Protomoteca del Campidoglio al quale hanno partecipato oltre 250 studenti e docenti.

In corrispondenza anche della 14esima edizione del ‘Safer Internet Day’, nonchè della giornata nazionale contro il bullismo nelle scuole, Carlo Rinaldi, digital & social marketing leader di Microsoft Italia, ha presentato i risultati di una ricerca, sviluppata in 14 Paesi fra gli adolescenti e gli adulti, dalla quale risulta che il 65% degli intervistati , come dire due persone su tre, è stato vittima di almeno uno dei principali rischi online. In particolare di contatti indesiderati (43%), cyberbullismo, trolling, sexts (messaggi e immagini a sfondo sessuale) e vari generi di molestie on line (41%).

La ricerca evidenzia poi, oltre la preoccupazione (50%) per la sicurezza on line, come i Paesi (Gran Bretagna e Australia) con un livello di maturità più elevato nell’utilizzo e nella cultura di Internet abbiano riportato una minore incidenza di rischi.

“Stiamo sempre attenti, siete voi i narratori della vostra storia in Rete e dovete essere consapevoli dell’amplificazione del vostro messaggio”. Ha sottolineato Rinaldi rivolgendosi ai giovani, paragonandoli a una orchestra che in Rete può rappresentare una forza molto positiva per condividere e promuovere concetti importanti come la sicurezza digitale.

Infatti in Rete “la prevenzione è importantissima perché spesso è impossibile rimuovere foto o messaggi”, ha rilevato Massimo Bruno, vice questore della Polizia Postale che con un Tir porterà in 40 comuni una scuola ambulante con una didattica multimediale per insegnare come stare in Rete: cambiare spesso password, non rispondere a messaggi provocatori, attenzione a quello che si mette in Rete etc..

“E i giovani – ha concluso Flavia Marzano, assessore ‘Roma Semplice’ – oltre che imparare un uso consapevole di Internet possono anche contribuire a diminuire il divario digitale del nostro Paese tenuto conto, ad esempio, che nella Capitale un romano su tre non è mai andato in Rete, rispetto al rapporto 1 su 7 in Europa.”