07 febbraio 2017 | 18:30

Seconda giornata di sciopero per SkyTg24 contro i trasferimenti a Milano. Il Cdr: il cambiamento deve essere una sfida, ma quando tutti sanno rotta e destinazione

Dopo la conferma da parte dell’azienda del piano di ristrutturazione che riguarderà principalmente  la sede romana di Sky, il comitato di redazione di Sky Tg24 ha proclamato un nuovo sciopero di 24 ore, che inizierà alle 6.00 dell’8 febbraio, per concludersi alle 6.00 di giovedì 9 febbraio, facendo uso del mandato a 4 giorni di sciopero affidatogli all’unanimità dall’assemblea dei giornalisti del 18 di gennaio. Lo segnala il sito della Fnsi, ricordando come si tratti del secondo giorno di astensione della redazione, dopo quello del 24 gennaio scorso.

In concomitanza con la protesta indetta dai giornalisti, anche le sigle sindacali degli altri lavoratori dell’azienda hanno proclamato una giornata di sciopero nazionale di tutte le sedi Sky.

La sede di Sky

“L’azienda ha dichiarato che ritiene immodificabile il piano di ristrutturazione. Eppure aumentano i ricavi complessivi, aumentano gli abbonamenti, aumentano i ricavi da pubblicità”, scrivono in una nota le Rsu aziendali.

A fronte di questi risultati, tuttavia, Sky Italia ha dichiarato e confermato 194 esuberi, tra impiegati e giornalisti, e 378 trasferimenti verso Milano, “con conseguenze drammatiche per la sede di Roma – concludono i sindacati – e con l’azienda che, mentre dichiara gli esuberi ed i trasferimenti, candidamente afferma che procederà a nuove assunzioni”.

Intanto nella serata del 7 febbraio – segnala l’agenzia Ansa – la sindaca di Roma Virginia Raggi, il vicesindaco Luca Bergamo, l’assessore a Roma Semplice Flavia Marzano, l’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo e l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Adriano Meloni hanno incontrato in Campidoglio le rappresentanze sindacali della sede romana della pay tv. “La difesa del sito produttivo di Roma è una questione nazionale”, ha detto Raggi, “in quanto attiene alle politiche di sviluppo del Paese in un settore strategico. Di fronte alla mobilitazione dei lavoratori, in sciopero e presidio domani a Montecitorio, le istituzioni devono parlare con una sola voce”.

“Il governo, al massimo livello, deve essere investito della questione in particolar modo perché la vertenza Sky fa riferimento al rapporto tra grandi aziende e sviluppo del Paese. Un tema, quest’ultimo, che attiene in generale al più ampio dibattito sul ruolo strategico della Capitale d’Italia”. Il Campidoglio precisa che “ulteriori iniziative per il coinvolgimento degli attori istituzionali in una azione comune sono allo studio”.

Solidarietà è stata espressa dalla redazione di Sky Sport che si è riservata “ulteriori iniziative di protesta nell’immediato futuro”, auspicando che “la soluzione venga trovata attraverso un costruttivo tavolo nazionale con i sindacati, la Fnsi e l’azienda”.

Il comunicato del Cdr pubblicato sul sito di SkyTg24:

Il sito non sarà aggiornato per lo sciopero di 24 ore dei giornalisti di Sky TG24 e dei dipendenti di Sky Italia
Il telegiornale va in onda in edizione ridotta e il sito non sarà aggiornato per lo sciopero di 24 ore dei giornalisti di Sky TG24 e dei dipendenti di Sky Italia.

Lo sciopero nazionale dei dipendenti di Sky è stato proclamato dalle segreterie nazionali di categoria di Cgil, Cisl, Uil e dal Cdr di Sky TG24 contro una riorganizzazione aziendale che coinvolge le sedi di Roma, Milano e Cagliari e che comporta esuberi e trasferimenti con una forte riduzione d’organico e il ridimensionamento della sede di Roma. Pertanto chiediamo all’azienda la presentazione di un chiaro e organico piano industriale che consenta a tutti i lavoratori di capire quali siano i risparmi e gli investimenti dell’operazione prospettata e quale sarà l’organizzazione del lavoro futuro di tutta Sky Italia e per il telegiornale nel futuro un piano editoriale.

Il cambiamento può e deve essere una sfida, ma quando tutti sanno quale sarà la rotta e la destinazione.