08 febbraio 2017 | 17:27

La sfida per il futuro dell’editoria è coinvolgere la generazione z, raccontando i fatti con vecchie e nuove tecnologie, dice John Elkann per i 150 anni di ‘La Stampa’. La fusione con l’Espresso? Una grande opportunità

“La Stampa è un giornale in grado di esprimere una grandissima forza vitale.  Nonostante la sua ‘veneranda’ età e un decennio particolarmente complicato per l’editoria, è un mezzo ancora importante nell’informare, nel creare dibattito, nel far pensare”. A dirlo il presidente di Itedi John Elkann, alla vigilia dei festeggiamenti per i 150 anni del giornale torinese.

Presentando all’Ansa le iniziative pensate per le celebrazioni, che si aprono domani con un’edizione speciale del giornale, Elkann ha sottolineato come l’intenzione sia quella di “celebrare il passato con lo sguardo rivolto al futuro”, senza limitarsi solo a raccontare quanto successo in questo secolo e mezzo.

John Elkann (foto Olycom)

“La grande sfida del futuro, per La Stampa e in generale per i quotidiani, è quella di raccontare quello che accade nel mondo, grazie all’abilità dei giornalisti, utilizzando vecchie e nuove tecnologie”, ha spiegato ancora Elkann. “La mia speranza, la nostra speranza, è che questi 150 anni dimostrino che se un giornale è vicino ai propri lettori, e sa dare loro informazioni e storie, allora continua ad essere rilevante nonostante i tanti modi che oggi esistono per informarsi e le tante ‘distrazioni’”. “La sfida è cercare di capire come i giornali tradizionali possano essere interessanti per la cosiddetta ‘generazione z’”, i ragazzi nati con l’uso di internet e dei social media. “Risposte certe su come questo possa avvenire non esistono ancora”, ha precisato, “ma sappiamo che per continuare a esistere è fondamentale che i quotidiani tradizionali, cartacei, riescano ad attrarre anche la ‘generazione z’”.

Nel corso dell’intervista, Elkann ha parlato anche dell’integrazione tra Itedi e L’Espresso, sottolineando come la fusione tra i due gruppi permetterà a La Stampa “di essere parte del più grande gruppo d’informazione multimediale in Italia e di disporre dei mezzi per continuare a fare il miglior giornale possibile”. “E’ una grandissima opportunità”, ha ribadito.

“La libertà di stampa e l’indipendenza editoriale dipendono anche dalla capacità di un giornale di avere i conti a posto. La Stampa ha sempre fatto grande attenzione a questo aspetto, perché da sempre la mia famiglia ha ritenuto che questo fosse un mestiere, non un’attività sussidiaria. Nell’ultimo decennio, in cui la crisi ha avuto ripercussioni su ricavi pubblicitari e su quelli da diffusione, abbiamo realizzato una serie di aggregazioni per essere più forti insieme”, ha spiegato, ricordando anche l’operazione con il Secolo XIX. Grazie ad esse La Stampa potrà continuare a “mantenere la propria indipendenza e le proprie caratteristiche, che sono quelle di essere un giornale forte nel proprio territorio, il Nord Ovest, ma interessato a raccontare quello che accade nel resto d’Italia e nel mondo”.

Tra le numerose iniziative in programma – che Elkann ha definito rivolte ai lettori e alle istituzioni – anche l’inaugurazione a Palazzo Madama di una mostra fotografica, la presentazione di un libro di Valerio Castronovo sulla storia del giornale e una tavola rotonda, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con sei ex direttori – Paolo Mieli, Ezio Mauro, Carlo Rossella, Marcello Sorgi, Giulio Anselmi e Mario Calabresi – e l’attuale direttore Maurizio Molinari.